Avrei dovuto aggiornare prima, molto prima, il software della mia esistenza. Non farlo è stato un errore parecchio grave, soprattutto ora che tutta l'
Umanità sembra essere già padrona del linguaggio presente nella nuova versione
2.0. Alla fine mi sono ritrovato in una sorta di metaforico limbo all'interno del quale io ero l'unico a utilizzare ancora una vecchia
distro di
Linux, mentre tutti gli altri - o quasi - si dilettavano con
Windows Vista. La differenza è sostanziale, e non è solo nel prezzo. Questi nuovi umani con sistemi operativi complessi hanno una bellissima
facciata e un sistema di sicurezza che non fa altro che ripeterti "
stai tranquillo. Sono qui io, a proteggerti. Fa' questo, io sono tu amico". E poi, proprio quando schiacci il tasto, arriva la
schermata blu. Crash.
Stavolta la schermata blu ce l'ho avuta io.
Crash per me. Allora ho deciso di mettermi di buona lena, con i consigli di alcuni esperti, ad elaborare un nuovo programma di costruzione di reazioni umane, in versione 2.0, per contrastare il
What You See Is What You Get altrui. "
Ciò che vedi è ciò che otterrai". Solo a parole, però. Nella pratica, avete dimostrato ampiamente il contrario, fottendovene di tutto quanto. Ma in informatica, ripetevo io, "
tutto se po' fa'". E allora, ecco a voi il
What You Give Is What You Get. "
Ciò che dai è ciò che otterrai". Cara, dolce, legge del taglione.
Procediamo con la progettazione del codice della pagina. Semplice, onesto, pulito:
<body>
<p align="center">
{[if "amico" INSERT <strong> IPOCRISIA </strong>]
and
[if "amico" INSERT <en> VOLTAFACCIA </en>]}
system "Damiel" answers:
{[FATTI CONCRETI > BUGIE] and [ONESTA' > FALSITA']}
represented graphically = FINGER.jpg}
</p>
</body>
Ed ecco la rappresentazione grafica:
Estremamente soddisfacente, senza alcuna ombra di dubbio. Ora sarò più pronto, per altri eventualil upgrade.