Siamo matricole alle prime armi.
E siamo fuoricorso con l'acqua alla gola.
Siamo i telefonisti Atesia con l'hobby dell'archeologia.
E siamo i filosofi che servono al tuo tavolo il venerdì sera.
Siamo ingegneri con la fissa per la Roma.
E siamo tifosi della Lazio con Shakespeare sotto braccio.
Siamo quelli che un dibattito dura almeno tre ore.
E siamo quelli che il torneo di tresette dura almeno tre giorni.
Siamo i matematici che hanno appena passato l'esame di Trigonometria.
E siamo i matematici che tentano di applicare la trigonometria al fuorigioco.
Siamo i pugliesi a lezione di portoghese.
E siamo i calabresi a lezione di italiano.
Siamo gli infermieri consapevoli di come l'erba faccia bene.
E siamo i progettisti software con il fegato a pezzi.
Siamo i DAMS Spettacolo che si commuovono con Rossellini.
E siamo i DAMS Spettacolo che possiedono la filmografia di Tomas Milian.
Siamo gli assistenti di laboratorio che si sbattono al posto dei professori.
E siamo i laureati affezionati che rimangono a fare orientamento.
Siamo quelli che dichiarano sempre il reddito reale per le tasse.
E siamo quelli che tanto non escono comunque dalla prima fascia.
Siamo gli studenti sempre in ritardo per la lezione.
E siamo gli studenti che "gustarsi il caffè è più importante persino dell'esame".
Siamo quelli delle lasagne nel menu dei pranzi sociali.
E siamo quelli che picchettano il consiglio di facoltà.
Siamo quelli che si abbronzano al sole sul parco di Lettere.
E siamo quelli pronti a protestare al Rettorato.
Siamo quelli che credono ancora al grande amore.
E grazie al cielo credono ancora anche al socialismo, declinato nelle sue varie forme.
Ma sulle varie forme, compagni e compagne, ci sarà un'assemblea autoconvocata alla solita ora, venerdì in Auletta, mi raccomando: puntuali.