Dedicato a chi - come la mia augusta genitrice - resta orgogliosamente comunista (che è meglio di niente). Perchè il crollo dell'ideale, genera mostri.
"Il senso della vita è di lasciare un segno sulla terra. [...] L'unica cosa in cui ho avuto fiducia fino in fondo è stato l'ideale comunista. Per venticinque anni sono stato iscritto al Partito Comunista. Ho portato a termine quattro corsi universitari di marxismo-leninismo. Ero un fiero combattente per la vittoria del comunismo su scala mondiale. Poi, improvvisamente, è crollato anche questo. Il fallimento del comunismo ha rappresentato per me una tragedia personale. Alla fine, mi è rimasto solo un senso di angoscia e nient'altro".
Chi ha scritto queste parole? Uòlter? Sandro Bondi?
No.
Andrej Romanovich Chikatilo, il più efferato serial killer russo, colpevole di 52 omicidi. Iniziati con il crollo del comunismo.
Anche se, di fronte alle poesie di Bondi e alle ultime dichiarazioni di Veltroni sulla sicurezza, forse preferirei vivere nel terrore di una catena di omicidi seriali.