Alessio Dimartino è un fottutissimo genio. E dico questo nonostante l'odio (no, è amore) nei suoi confronti, visto e considerato che, se avessi dovuto aspettare lui, non avrei mai letto il suo manoscritto.
Che è un validissimo esempio di un modo nuovo di scrivere.
Veloce, reale e allo stesso tempo terribilmente onirico.
Del tipo che, proprio quando non te lo aspetti, quando sei rapito dalla delicatezza sospesa di certe sue costruzioni verbali, ti arriva dritto addosso con la nuda verità di ciò che narra. E anche quando sei sicuro di poter prevedere il prossimo passo - perchè chiunque, cazzo, chiunque avrebbe seguito uno dei tanti schemi, ma lui no - ti si para davanti qualcosa di diverso e inaspettato.
Tipo una sborrata in faccia, spero di essermi spiegato chiaramente.
E spero che Alessio non si offenda per il paragone.
Perchè il suo romanzo è semplicemente bellissimo.