Bene. Ora si può chiudere il silenzio necessario, un po' per implicite regole del gioco, un po' per i miei sentimenti, riguardo ai
Racconti a Quattro Mani orchestrati sapientemente da
Remo Bassini. Non soltanto è stato piacevole lanciarsi nell'avventura, sotto invito di un bravo scrittore come lui: quello che probabilmente mi fa più piacere è stato conoscere e collaborare con qualcuno che non soltanto si è dimostrato paziente quanto capace, ma che è riuscito a farmi riscoprire la gioia del
buffo. E questo senza citare le sue battute in corso d'opera, i consigli sulla psiche femminile
over-30, le geniali note di creazione...
Perciò, grazie Remo, grazie
Rael.
A quanto pare il nostro racconto,
Maria, è riuscito addirittura ad entrare nei sei più quotati all'interno della raccolta. Se pure fosse stato l'ultimo in ordine di gradimento, non avrebbe perso un briciolo del suo significato: ma di certo, vedere che anche qualcun altro si è divertito a sorriderci su, fa piacere e fa sorridere altrettanto anche me (e immagino che Rael, su "quel ramo del lago di Como", stia facendo lo stesso). Quando l'e-book sarà pronto, se Remo me lo concederà, sarò felice di linkare anche qui l'intero
corpus prodotto dall'esperimento. Per adesso, lascio soltanto il collegamento alla pagina dell'intera raccolta, con biografie e
modus operandi di tutti e tutte coloro che hanno partecipato. Eccolo
qui.
Ognuno di quei racconti vale una prima, una seconda, e addirittura una terza "immersione": buona lettura, allora. E - sì, a volte ci vuole una certa ripetizione -
grazie ancora.