No, non al
Quadraro, come sarebbe più comprensibile. Proprio il
quajaro, ovvero
colui che vende le quaglie, e che per dieci euro ti riempie stomaco e fegato di cucina romana. Un posto così merita tutto il viaggio fino al Quarticciolo -anche in ventidue persone, come ieri sera - e sarebbe comunque meglio
tacere sulla sua esistenza. In primis, perchè
chi ne ha parlato prima di me ne ha fatto una recensione più che ottima. Secondo, perchè i posti all'interno sono ben pochi: e visto e considerato che siamo riusciti a non farci cacciare (nonostante le continue smadonnate del gestore), mi piacerebbe tornarci senza vederlo trasformato in un locale
vintage-chic. Vedi la fine de
La Parolaccia per ulteriori approfondimenti.
Peccato per l'assenza del Napoli - che è un filosofo, non mi stancherò mai di ripeterlo - perchè altrimenti saremmo stati davvero tanti. Tutti, credo (no, effettivamente non c'era tutta la Facoltà, ma vista e considerata la massiccia presenza dei salernitani e altri studenti decaduti nel ruolo di
guest star non ho le forze fisiche di fare un elenco).
A magnà' bene, se fa' sempre il pieno. Diciamo pure che è stata la migliore interruzione della personale e autoimposta dieta-
laogai che mi potessi concedere, anche se dopo il primo piatto - dunque dopo la prima bottiglia - ricordo ben poco, pur sapendo di aver ordinato
antipasto della casa,
gricia e
quaja. Credo comunque di aver finito la serata parlando con Vale, Gloria e Franc di sesso, attraverso la cara, vecchia metafora del
poker (
relazioni amorose e affini), contrapposto al
gioco degli scacchi (
vita quotidiana, accademica, lavorativa e così via). D'altra parte, se Davide divide il mondo in "
chi lo dà" e "
chi lo pija", io mi sento in diritto di reclamare la mia personale visione dell'universo (che comunque contempla la
sintesi poker-scacchistica, l'ormai nota e consueta
jyhad quotidiana). Tornando al discorso, queste serate costituiscono una parte di quelle poche occasioni in cui sono
felice di essere uno studente di Tor Vergata.
Per la gente, e solo per quella.
Certo, adesso che sono in Facoltà, con un mal di testa
evidentemente causato dal rosso di ieri, ne voglio un po' meno a voi, e un po' più all'inventore del nimesulide.
Ma sono dettagli.
Siamo sopravvissuti al Quajaro, ed è questo che importa.