Non c'è bisogno di essere
Rob Brezsny, né
Grant Morrison, per praticare la magia nelle sue varie forme. Certo, sarà difficile trasformare quel mezzocesso ninfomane della studentessa vostra vicina di casa in un'aggraziata e sensuale ballerina di flamenco, senza anni ed anni di pratica nella trasmutazione alchemica. Ma in fondo, obiettivi più semplici possono essere raggiunti con metodi più semplici. Ad esempio,
la magia delle parole può fare miracoli, nel quotidiano.
La parola è sempre stato considerata, dagli albori dell'umanità, come la magia per eccellenza. Qualche esempio?
Conoscere e pronunciare il
vero nome di una persona può dare il controllo totale su di essa.
Sciamani e stregoni operano i loro sortilegi tramite formule e parole arcaiche ("
Allèdaddarésiddarénnannannué...").
Il demonio si evoca attraverso un'invocazione costruita di parole arcaiche ("
Papé Satan Aleppe! Papé Satan...").
Un qualsiasi dio a caso ce lo si ingrazia attraverso una preghiera costruita di parole arcaiche ("
Padre Nostro, che sei nei cieli...").
Veltroni e Berlusconi lo stanno mettendo al culo a sessantacinque milioni di persone con una serie di parole arcaiche ("
Stabilità, basta precarietà, lavoro per tutti e stipendi più alti!").
Le parole, insomma "
sono importanti" (cit.).
Chiunque ha sperimentato almeno una volta quell'incantesimo d'amore che si libera ogni volta che qualcuno, davanti a un meraviglioso tramonto, sussurra con dolcezza alle orecchie "
ti amo" a chi ha di fronte. Come del resto, chiunque ha sperimentato la sovrannaturale forza dirompente che si scatena sull'onda di un bel "
vaffanculo" (vedi
Adius, di
Piero Ciampi per l'uso catartico del termine). Io oggi, dopo aver ben riflettuto sulla mia tendenza alle paranoie, ho deciso di ricorrere alla magia delle parole, riscoprendo un termine unico nella sua potenza parapsicologica. Nessun
abracadabra o
simsalabim potrà mai superarlo in potenza. Per amore dei miei lettori, pubblico l'intero rituale qui di seguito. Garantito al 100%, parola mia.
Prima di tutto, evocate con la mente gli spettri delle vostre paure, delle vostre paranoie, delle vostre ansie.
Fatto? Bene.
Lasciateli parlare, fumando una sigaretta di tanto in tanto, mentre loro snocciolano ogni motivo per cui la vita dovrebbe andar male come necessità assoluta
1.
Fatto? Bene.
Ora elencate, sempre in silenzio e mentalmente, tutti i motivi per cui invece dovrebbe andare bene, i motivi per cui voi state bene e potete far star bene chi vi è vicino.
Fatto? Bene.
Lasciate che i fantasmi della paranoia si giochino il loro secondo round, dimostrando di essere ossi duri.
Fatto? Bene.
Alzatevi in piedi, con un bicchiere d'acqua, possibilmente alla finestra o in balcone, quando ancora stanno parlando.
Fatto? Bene.
Bevete di colpo l'acqua nel bicchiere e pronunciate la parola magica.
"
'Sticazzi".
Fatto? Va tutto meglio ora, vero? Eh, lo so.
Ora sorridete con naturalezza, sentite qualcuno a cui volete bene, e magari fatevi un goccetto.
Praticare la magia è spossante, e ve lo meritate, apprendisti stregoni della tranquillità.
1Se il demone che vi parla ha i capelli lunghi, ricci, e sostiene di studiare Informatica, non è un parto della vostra immaginazione, ma è Francis che sostiene la sua teoria filosofica per cui "è meglio male, sempre meglio male". Offrite un goccetto pure lui, e il problema sarà risolto.