Sparano a una baronessa della politica, di centro-sinistra, che regalava i soldi ai
taliban finchè non è stato dichiarato
politically correct per un cazzo, e si allontanano le elezioni "democratiche", popolo nel caos, morti e feriti.
Tanto per non far capire subito i mandanti, buttano una bomba anche al comizio del concorrente, che guida uno dei tanti partiti dallo stesso nome - giuro - che si distingue dagli altri per una
N tra parentesi tonde. Manco a dirlo, i programmi non cambiano di una virgola, al massimo vedono qualche Sura coranica in maniera differente.
E intanto un capo militare giunto al potere tramite un colpo di stato condanna il tutto, incitando ad andare avanti.
L'America condanna il tutto, condanna il capo di stato golpista, e incita a seguire le sue direttive.
Il capo di stato golpista poi alza la cornetta della linea privata diretta con la Casa Bianca e dice loro che è tutto a posto, possono ancora contare sull'atomica del Pakistan. Gli USA, sorridendo, ringraziano.
Eh sì, perchè
il Pakistan ce l'ha,
la bomba atomica.
Non lo chiamano
stato canaglia, ma ce l'ha.
E a qualcuno interessa averla sempre a disposizione.
Come risultato, si può ben vedere all'orizzonte il profilarsi prossimo di uno scenario da strategia della tensione. Il prossimo a cui sento dire che "
tutto sommato, l'Oriente Centrale non sta così male", lo prendo a calci sui reni.