Gli esami del
DAMS (o ex-DAMS, o
SSTMS per essere più precisi), somigliano tutti in maniera inquietante a quello di
Fiabeschi nel film
Paz!: qualsiasi tipo di argomento può essere ridotto, più o meno, al
significante non è il significato in
Apocalypse Now di
Francis Ford Coppola, musiche - ovviamente - dei
Doors. Tutututututututututututututututututu disisdiend. Maifriend. Diend.
Così, non dovrei stupirmi di nuovo del consueto andamento di un esame come quello appena sostenuto. Musica elettronica, dal post-dodecafonismo in poi. Ovvero, come un gruppo di compositori provenienti dai migliori conservatori di tutta Europa arrivarono, secondo rigorosi calcoli matematici e astrazioni musicali, allo stesso risultato ottenuto dal Sohe la prima volta che lo misero strafatto d'erba davanti ad Audacity: suoni legnosi, discontinui, pigolanti, che sembrano usciti dalla "bocca" di C1P8 (o R2-D2, per essere più precisi). Non male, se anche gli ascoltatori sono strafatti d'erba, o eventualmente fanno parte dell'Alleanza Ribelle.
Comunque sia, dopo dodici giorni di intensa agonia didattica, le solite ore sotto al sole con l'amico di sempre, e una breve - ma non poi così tanto - disquisizione sulla poetica di Luigi Nono, il MEV e i primi sintetizzatori, arriva alla mia mente un'immagine necessaria, semplice quanto illuminante. Arriva nello stesso momento del voto verbalizzato. 28. Questa.
Sto' ckhausen.