C'è un bel sole, e sono appena le sei. Fino a ieri erano "ancora" le sei, e oggi lo sono appena. Cambia tutto il senso della frase, e ovviamente della giornata. Oggi si sta come a settembre, anche se mancano ancora un po' di giri del sole intorno al pianeta, almeno ufficialmente. Ci si inizia a risvegliare dal torpore delle proprie scelte, delle proprie azioni: magari qualcosa non va ancora per il verso giusto, ma si sente già il profumo del mosto nell'aria. Sarà che qui è praticamente campagna aperta, sarà che ho una gran voglia di sentirlo, quel profumo. Si sta come a settembre: sempre in ritardo per gli appuntamenti ufficiali, sempre presenti per chi si ama, sempre con qualche grammo in tasca e un po' di vino avanzato per le serate senza amore.
Però è una bella sensazione, come quella che si prova gustando l'ultimo sorso del bicchiere, e immaginando già i sapori buoni che si ritroveranno in quello successivo.
Poi, il resto diventa complicato da spiegare senza essere fraintesi: e allora, il resto me lo tengo per me.