Scena iniziale: una candida atmosfera natalizia regna su una delle più belle borgate romane. Un Giovane con la sua augusta e reverenda Progenitrice camminano per la via principale del quartiere, nell'affannosa ricerca di un regalo per la Genitrice (personaggio non in scena). La scelta ricade su un negozio di profumi che espone un cartello recante la scritta "Sconti di Natale". Vista l'intenzione di donare al presente una natura sia economica che esteticamente valida, tutto questo sembra una coincidenza fortuita, al Giovane e alla Progenitrice, che entrano all'interno della bottega.
Cambio di scena: una volta preso posto tra le quattro mura del negozio, il Giovane e la Progenitrice rivolgono la loro attenzione su oggetti differenti. Il primo, infatti, fissa insistentemente una delle commesse del negozio - la Miciona - intenta a impacchettare confezioni di spezie ed aromi. La Progenitrice nel frattempo, sceglie oculatamente il dono per sua figlia. Ne segue un dialogo intenso e vissuto.
Progenitrice: Secondo te è meglio il fico o il mandorlo?
Giovane: (canticchiando) "Io non capisco la gente / che non ci piacciono i fichi..."
Progenitrice: Che?
Giovane: (continuando a fissare la Miciona) Niente, era una citazione
Progenitrice: C'è pure il cipresso! Prendiamo il cipresso?
Giovane: Se mi regalassero un profumo al cipresso, io mi gratterei
Progenitrice: Hai ragione. Allora?
Giovane: Mandorlo e non se ne parla più
La Miciona intanto sembra aver colto l'occhiata seducente del Giovane, ma in barba ad ogni legge dell'attrazione magnetica, liquida il nostro simpatico protagonista con una smorfia di disgusto, che il Giovane stesso attribuisce a vari fattori, non ultimo il suo indossare una felpa che porta stampata Biancaneve con una mitraglietta. Il Giovane dunque, pur provando pietà per la superficialità della Miciona deve trovare qualcosa da fare per ingannare il tempo che la Progenitrice sembra impiegare alla cassa. Ed ecco che il destino viene incontro al nostro, mostrandogli, proprio al di fuori del luogo ove si trova, un piacevole diversivo.
Giovane: Mo' torno
Progenitrice: (in fila alla cassa) Va bene
Secondo cambio di scena: sulla strada, fuori dalla profumeria, si trova infatti un manifesto di propaganda di un noto partito neo-fascista, i cui temi principali sono la lotta all'aborto e all'Islam. Col cuore gonfio di gioia, il Giovane si avvicina ad esso, e con due semplici mosse, effettua quello che in gergo viene detto "lo sbrago"
Rumore di scena: SBRAAAAAAAA! SBRAAAAAAAAA!
Sorridendo, il Giovane porta diligentemente i resti del manifesto al secchio per la raccolta differenziata della carta, e torna sui suoi passi.
Ritorno al primo cambio di scena: la dolce cacofonia ha nel frattempo attirato l'attenzione di buona parte del negozio, inclusa la Miciona, ma non la Progenitrice, notoriamente sorda come la campana di una chiesa a Stalingrado. Al rientro nella bottega dunque, il Giovane sente su di sé lo sguardo ignavo della folla, ma si limita a sorridere di nuovo alla Miciona, che ormai non sa più se essere basita o schifata.
Giovane: Hai fatto?
Progenitrice: (dirigendosi verso un'atterrita Miciona) Mi devo far fare il pacchetto
Giovane: Allora mo' torno
Ritorno al secondo cambio di scena: il Giovane, memore del fatto per cui la destra sociale tenta sempre attacchinaggi contigui, si guarda intorno, fino a trovare un manifesto con ben stampata la faccia di un politico, noto fascista, che porta il soprannome di un innocente ovino. Con ancora più gioia, "sbraga" anche questo.
Rumore di scena: SBRAAAAAAAAAAAAAAAA! SBRAAAAAAAAAAAAAAAA!
E dopo aver compiuto la pulizia, morale e pragmatica, torna all'interno del negozio.
Ancora il primo cambio di scena: la Miciona, occupata a fare il pacchetto regalo alla Progenitrice, alza gli occhi sul Giovane, che di nuovo sorride come se nulla fosse, incurante degli sguardi altrui, che palesano la loro opinione in modo così aperto che forse sarebbe stato meglio che qualcuno gli avesse detto "Vandalo".
Giovane: Fatto 'sto pacchetto?
Progenitrice: Un attimo, guarda la ragazza che brava che è
Giovane: Mica solo brava
Progenitrice: Come?
Giovane: Niente, niente
La Miciona alterna sul viso colori contrastanti, dal bianco al rosso, ma nonostante tutto finisce il pacchetto, e lo consegna senza dire nulla alla Progenitrice.
Progenitrice: Grazie eh! Auguri!
Giovane: Auguri! (adduce un occhiolino, e un altro sorriso di dubbio gusto)
Miciona: ...
Epilogo: la Progenitrice e il Giovane escono dal negozio, soddisfatti, calpestando i brandelli di manifesto strappati da ignoti sovversivi. Anche questo è Natale.