Termina 7 pari la prima partita di calcio a sei (squadre miste) del Collettivo. Durante i 60' di gioco, si distinguono:
Napoli, per la sua capacità di essere contemporaneamente attaccante, mediano, difensore e portiere volante, nonchè per la capacità polmonare elevata, che gli consente di accendersi una Marlboro rossa a trenta secondi dalla fine della partita.
Damiel, per la totale mancanza di precisione nel ricevere gli assist, giustificandosi con un "io senza occhiali non vedo una mazza", e per le marcature più simili a scontri di piazza che a contrasti in campo.
Frank, per la rapida esecuzione di figure perfette durante i passaggi lunghi. Peccato solo fossero figure di pilates, non intercettazioni.
Emanuela, per essere rimasta praticamente immobile nella metà campo avversario per l'intera durata della partita, e nonostante questo aver segnato due goal secchi, senza nemmeno andarci giù di potenza.
Doga, per aver indossato la maglietta dell'AS Roma, nonostante la fede calcistica nel Galatasaray.
Andrea, per riuscire a parlare della manifestazione di oggi anche durante le marcature a uomo, quando tutti erano col fiato rotto.
Francesco, per essere riuscito a parare l'unica azione potenzialmente utile di Frank, inginocchiandosi davanti a lei, e facendola interrompere per esclamare "ma potevo fargli male al viso, poverino".
Guido, per aver indossato con orgoglio la maglia del Milan. Anzi se guardate bene, quella è la maglia del Foggia, no no no no no no no (cit.).
Una menzione speciale va a Sonia, per il coraggio dimostrato nel voler annusare le magliette sudate di tutti e dodici i giocatori e le giocatrici in campo.
Detto tra noi, sarebbe bello da rifare presto.
Tocca smettere di fumare, però.
Io stamattina, in Facoltà, ero rotto.