Domenica, 30 marzo 2008
Il vostro telefono, nonostante sia acceso, non squilla ormai da giorni, e la vostra casella e-mail continua a non conoscere nuovi messaggi che non contengano la parola " Cialis" all'interno del loro oggetto. Approfittando del forte sole che ha inondato la vostra città, decidete dunque di raggiungere il parco più vicino alla vostra abitazione per cercare una risposta ai vostri interrogativi nella natura, o eventualmente, per guardare il culo alle piacenti trentenni che hanno deciso di riprendere le loro sedute di jogging proprio in quel giorno. A tale scopo (la risposta agli interrogativi: il voyeurismo sportivo è un obiettivo secondario, se non proprio un'ultima spiaggia) vi armate di: - la vostra inseparabile Moleskine, che oltre ad accompagnarvi in ogni momento della vostra jyhad quotidiana per registrare sogni, speranze e appunti, può tornarvi utile come ultimo memoriale in caso di incontri con serial killer domenicali.
- un libro di poesie (nella seguente esercitazione è stato scelto Poesia d'amore di Pablo Neruda), perchè la poesia è un'arte assoluta, dunque qualcosa di sublime e vicino a noi ce la si trova sempre. Dopo due ore di sole diretto in testa, diventa anche più facile capirne il senso recondito. Se capite il senso di una poesia scritta in una lingua a voi sconosciuta, correte immediatamente a bere dell'acqua alla fontana più vicina.
- musica in grado di trasportarvi lontano (nella seguente esercitazione è stato scelto l'album noto come "l'Indiano" di Fabrizio De André). Se la vostra scelta di fronte all'indicazione "trasportarvi lontano" dovesse ricadere su album come Ucciderò Tutti dei Maniac Blood Destroyer, magari è il caso di non uscire di casa, ma di assumere del Ritalin.
- il kit del giovane spensierato sul prato: plaid ampio, bottiglia d'acqua fresca, tabacco, cartine, filtri e accendino. Non è assolutamente il caso di portarvi appresso quei cazzo di bonghi. Dovete riflettere, e soprattutto "non siamo mica in Africa". Abbiamo già tanti problemi che non è il caso di aggiungerci "quello del ritmo".
Vista la gran solitudine che vi attanaglia però, essendo dei saggi e solerti seguaci delle Teorie e delle Tecniche della Jyhad Quotidiana decidete di verificare l' Ipotesi #22 e farvi accompagnare dal vostro cane (che ultimamente, ha dovuto subire il doppio dei discorsi che normalmente gli/le propinate). Dopo averla rassicurata sul fatto che sì, le tirerete il sasso più di una volta, e averle promesso di recitare per lei almeno una poesia in lingua originale, il vostro cane accetta e siete pronti a partire. Lo spettacolo che vi attende dopo solo dieci minuti di cammino, è quello di un verde rigoglioso e di un sole da Primo Maggio. La vostra fedele accompagnatrice, dimenticando ogni proposito di tipi letterario e confidenziale, si lancia a capofitto nella vegetazione, iniziando a rotolarsi sull'erba e ad inseguire tutte le farfalle che le capitano a tiro. Perfettamente coordinati col suo divertissement, in pochi minuti avete già steso il plaid ed estratto agenda e libri, creando un piccolo angolo di intimità solo per voi due. Quasi rispondendo a un richiamo telepatico, il vostro cane vi si accoccola a fianco, dopo aver raccolto metà della merda presente nel parco sul suo pelo. Dettagli. Iniziate a parlarle, con più totale naturalezza, di quegli strani sogni che hanno visto voi e il vostro parrucchiere piantare alberi di ciliegio in fiore, e tra un appunto preso e l'altro, vi scende qualche lacrima quando leggete ad alta voce, in spagnolo, i versi di Epitalamio. Poi le raccontate di quando avete scritto una parte di quella poesia ad una persona, promettendo a voi stessi di scriverle il resto " quando sarà primavera". Allora subentra la saggezza canina, suggerendovi che la primavera ha sempre tempi strani: arriva quando vuole - magari in ottobre inoltrato, chissà - e può durare un giorno, o per sempre. Non è facile prevedere la primavera. Interrompete la cottura a fuoco lento del sole facendo un po' di moto, e lanciando un sasso raccattato in terra il più lontano possibile, per la gioia della vostra fedele amica, e l'incazzatura di un paio di quelle trentenni troppo attente alla misura dei loro fianchi, che schivano di pochi centimetri il tiro figlio della vostra pessima mira. Dopo aver perso - completamente - il fiato, vi riaccasciate sul plaid. E iniziate a recitare, stavolta in italiano, Saprai che t'amo e non t'amo al vostro cane, in evidente iperventilazione. Quando accade l'imprevedibile. Una coppia sulla cinquantina si avvicina verso di voi, discutendo ad alta voce. Di cose importanti, di cose " da grandi", carte bollate e documenti ufficiali. Cercate di non interrompere la bellezza del momento, di non lasciarvi disturbare, e proseguite nella lettura ad alta voce. Ma l'uomo della coppia, a pochi metri da voi, urla alla donna: Uomo: "Perchè te, te non capisci un cazzo! Me capirebbe molto de più 'sto cazzo de cane lupo, se ce parlassi!". Il vostro cane, di tutta risposta, si volta a guardarlo, e abbaia. Voi, in perfetto accordo col cane, vi alzate e vi avvicinate alla coppia, libro in mano e sguardo di sfida sul volto. Damiel: "Mi scusi" (perentorio) Uomo: "Dica?" (evidentemente disturbato) Damiel: (serissimo) "Lei mette in dubbio le capacità di comprensione del mio cane?" Uomo: "Ma..." (basito, e notevolmente infastidito) Damiel: "No, guardi, dico davvero. Sa che libro è questo? (il cane si avvicina, incuriosito e notevolmente più infastidito dell'uomo). Si tratta di una raccolta di poesie di Pablo Neruda. Lei pensa davvero che riuscirebbe a capirle quanto il mio cane?" Cane: (abbaia in segno di approvazione) Damiel: "Ecco, ecco, mi segua. Questo componimento ad esempio..." Uomo: "No, guardi, mi scusi, io..." (si allontana di corsa, spaventato e moglie al seguito) Cane: (abbaia di nuovo in segno di approvazione, e trotterella verso il plaid) Avendo appena dimostrato la correttezza dell'Ipotesi #22, potete tornare comodamente a leggere poesie sull'erba. La giornata è ancora lunga, il telefono non squillerà, e nessuna e-mail arriverà a rallegrarvi la giornata. Ma c'è un sole caldo, caldo davvero, e senza aver detto una parola, la vostra compagna più fidata vi ha confermato qualcosa di semplice, perfetto e prezioso. Tenetevelo per voi, come fosse il segreto più bello del mondo, raccolto tra una poesia d'amore inespressa e lo sguardo atterrito di qualcuno troppo impegnato a parlare di " cose serie" per godersi la semplicità di essere ancora umani, in un'assolata domenica mattina.
Lunedì, 17 marzo 2008
La vita è un grande sogno che noi stessi costruiamo, siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, ma la cena pesante ti ha provocato solo incubi in cui un cattocomunista (pentito) e un piduista (assolutamente non pentito) si spartiscono d'amore e d'accordo il paese nel quale vivi? Ti sei alzato al mattino, hai letto il giornale, e ti sei reso conto che il tuo incubo è tristemente realtà già da parecchi mesi? Hai raggiunto la Facoltà universitaria che frequenti convinto di poter studiare tranquillamente Nietzsche sull'erba, ma piove, e la barista al bancone ti ha piazzato anche quest'oggi sotto il naso un caffé così bruciato che sembra uscito dal rogo della Thyssenkrupp? Sei andato a lavorare col sorriso sulle labbra nonostante la precarietà, ma la quantità di facce da cazzo che hai incontrato nella prima mezz'ora di ufficio ti hanno fatto pensare seriamente all'ipotesi di rinchiuderti - da solo - nel bagagliaio di una Renault 4? Niente panico. L'affascinante autore di questo blog, avendo rinnovato il contratto di hosting per un altro anno (e dunque, anche il suo diritto di scrivere cazzate), ha pensato a te. Ed ecco che, sulla base di episodi di vita vissuta, è pronto il nuovo test di Tecniche della Jyhad Quotidiana (#56), per misurare le tue possibilità di sopravvivenza alla settimana che verrà. 1) Ti rechi dal tuo medico di fiducia per parlarle di un effetto collaterale della tua nota ipocondria. La giovane e piacente dottoressa, dopo averti ascoltato, ti sorride e ti dice di non preoccuparti: si tratta solo di un momento di stress, tutto va bene, e non c'è alcun bisogno di cure, interventi chirurgici o assunzione di medicinali. E aggiunge che "in fin dei conti, molti pianisti eccellenti hanno smesso di suonare per un po' di nervoso". In quel momento tu:a) la minacci con una siringa vuota appena estratta dal suo armadietto urlandole "Dammi le pasticche, troia, e subito!". La siringa però è una Pic Indolor e ha ancora il cappuccio. Lei chiama la polizia, e tu finisci dentro. b) vomiti sangue sul suo blocchetto delle ricette, sorridendo e commentando "Sì, deve essere proprio come dice lei, dottoressa". Lei ti guarda, annuisce, e passa alla prossima vecchietta con problemi di pressione. c) esclami "Come Schumann!", e inizi a parlarle del noto compositore romantico, entrate in sintonia, passate dal "lei" al "tu", e alla fine la abbracci forte, ringraziandola, mentre tutti i tuoi problemi sono risolti per sempre. Se non hai relazioni in corso, le batti anche il numero e la inviti ad un'esecuzione della Toccata op.7. 2) Mentre fai la fila alla cassa del supermercato di zona, un bambino sbatte contro di te fino a farti cadere dalle mani tutta la tua spesa, eccezion fatta per tre carciofi che hai ben pensato di comprare (sono in offerta). Il fanciullo pensa bene di non chiedere scusa ma di continuare a devastare il locale, la cassiera ti guarda e già ride, mentre la madre del pargolo, in coda subito dietro di te, bestemmia tra i denti perchè questo le costerà cinque minuti della sua preziosa vita da repressa. Tu: a) rompi il collo del bambino e lo sbatti sul nastro della cassa, esclamando a gran voce "Avevo visto in offerta le teste di agnello, ma è bello scoprire che sono in offerta anche le teste di cazzo", mentre minacci la cassiera e la madre di utilizzare i gambi dei carciofi come oggetti contundenti contro le loro tempie. b) colto da imbarazzo e rossore, chiedi scusa alla cassiera e alla madre, mentre raccogli tutto velocemente. Il bambino intanto calpesta anche le uova appena comprate, e tu decidi di pagarle comunque. Rifletti: "è solo un bambino iperattivo, col tempo passerà". Mentre pensi questo, lui rompe anche il barattolo dei funghi sottolio (4 euro e cinquanta di cibo buttato che ovviamente pagherai). c) porgi i carciofi alla cassiera, sussurrandole "Sono sempre fiori, no?", e approfittando dell'esitazione e dello stupore della commessa, raccogli tutto in blocco e lo poggi sul nastro. Dopo aver pagato, con estrema calma, ti accosti al bambino e gli sussurri una frase dolce, contenente le parole "Gulag", "rieducazione" e "attento". L'infante sembra comprendere, e sei sicuro che la prossima volta sarà molto, molto più quieto. 3) Sei in compagnia di una bellissima ragazza che hai deciso di frequentare, ma per varie contingenze avete deciso di comune accordo di mantenere la vostra relazione un "piccolo segreto". Proprio mentre la guardi negli occhi, e la macchina in cui vi trovate ti sembra un intimo rifugio, passa di fronte a voi un noto pettegolo "di quartiere", che rallenta e punta lo sguardo nella vostra direzione. Tu:a) apri il cruscotto della macchina tirando fuori tutti i fogli in esso contenuti, esci dallo sportello e inizi ad urlare "Stronza! Stronza! Facciamo il CID, brutta stronza!". Lei ti guarda basita, probabilmente pensando che tu sia un idiota, ma soprattutto, il noto pettegolo ti osserva chiaramente. Solo dopo pochi secondi ti rendi conto di essere a piedi, e intorno a voi non c'è nessun altro veicolo con cui "fare un CID". Sputtanato. b) entri nel panico, ma dici a te stesso "Perchè mai dovrebbe riconoscermi?". Solo quando abbassi il parasole lato passeggero, ulteriore protezione al cappuccio e alla manica portata davanti al viso, ti rendi conto grazie al piccolo specchio presente che i tuoi occhiali rossi, su dei vestiti neri, risaltano come un senegalese in mezzo a una riunione del Ku Klux Klan. Sputtanato. c) ti abbassi di scatto, colpendo con la fronte la leva del cambio e sussurrando "Mettinmotoporcama...". Lei con estrema eleganza gira la chiave, parte, e tu rimani schiacciato tra il suo ginocchio e il cambio (notando come l'innesto della seconda sia particolarmente doloroso). Ti sei fatto molto male, ma il segreto è ancora mantenuto. Inoltre, quando ti rialzi le dici che ha sempre un profumo buonissimo, lei ti sorride, e il dolore passa di colpo. Risultati e previsioni: Se hai risposto in maggioranza A a questo breve test, ti consiglio vivamente di non uscire di casa, questa settimana, ma di impiegare il tuo tempo in una continua e prolungata assunzione di camomilla, valeriana ed eventualmente, Ritalin. Il mondo è un posto pieno di persone e cose che rendono nervosi: certo, tu puoi gestirle, ma le tue coronarie non la pensano alla stessa maniera. Se hai risposto in maggioranza B a questo breve test, hai seriamente bisogno di un po' di autostima. Ogni giorno siamo chiamati ad affrontare la nostra personale jyhad, ma non necessariamente dobbiamo ricoprire in essa il ruolo della merda che viene schiacciata inevitabilmente da un uomo sovrappeso. Circondati di amici, esci, e relazionati più coraggiosamente con l'universo. Anche io parlo con il mio cane, ma lo faccio per scelta, non perchè non ho altre persone. Se hai risposto in maggioranza C a questo breve test, oltre ad essere me, potrai gestire la settimana che verrà in totale tranquillità e scioltezza. Sai bene che la vita è fatta di giornate di pioggia e giornate di sole. L'importante è sorridere, avere un ombrello a portata di mano, e fiducia in chi ti sta accanto. Se poi chi ti sta accanto vorrà rubarti il tuo meritato pezzo di sole, ricorda: un ombrello ha molte funzioni. E fa più male dei gambi dei carciofi, all'occorrenza.
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