O a volte, semplicemente omettono. Perché, vuoi come da un lato sembri che l'attuale governo abbia tirato fuori dal suo cilindro tutto il possibile nell'arco di 48 ore, vuoi per una busta paga sufficientemente alta ai direttori dei quotidiani, si è parlato ben poco della "soluzione al problema dei rifiuti" di Napoli. "Tira più" il nucleare di Scajola, la detassazione dell'ICI e degli straordinari, il discorso della nuova leader di Confindustria, che il "decreto legge speciale" varato dal Consiglio dei Ministri a Napoli.
Come te lo risolvi il problema dell'immondizia a Napoli?
Costruendo inceneritori e nuove discariche. E chi si azzarda a dire qualcosa, un anno di galera. Per chi organizza contestazioni, si arriva a cinque.
Stavolta non si passa dal via. Al massimo, si passa per la caserma, visto che il Ministro della Difesa si è dichiarato entusiasta, di poter far scendere in campo l'esercito, insieme alla polizia e ai carabinieri. Come se il piombo che c'è stato finora non fosse già stato abbastanza pesante per di sé.
In televisione, i pochi che parlano dell'argomento, hanno come ospiti un qualsiasi rappresentante del Popolo della Libertà e un contradditorio formato - bene che vada - da qualcuno dell'UDC. Anche loro, in fondo, sono opposizione. Ma il quinto potere, è il quinto potere, cosa ci si vuole aspettare. In fondo, il Governo non ha appena dato un altro po' di tempo bonus a Rete 4? Non ci si può fidare, della televisione, ma i giornali ne parleranno. E invece, non ne parlano nemmeno loro. Nemmeno l'organo di stampa del Partito Democratico dice qualcosa. Ah, no, a ben cercare, qualcosa si trova. Secondo Veltroni, la soluzione manu militari all'emergenza rifiuti è "convincente".
Convincente, già.
E comunque, per il PD oggi c'è un solo problema politico, nell'agenda. Nel "pacchetto sicurezza", il reato di immigrazione clandestina è impensabile. Ma per il resto, assicurano, ci si intende perfettamente.
Mentre pensate a come questo decreto legge speciale sarà applicato, di volta in volta, per garantire la realizzazione di TAV, inceneritori, turbogas, aereoporti, ponti sugli stretti e chi più ne ha più ne metta, provate a soppesare la "fantascientificità" di veder applicato tutto questo alle libertà personali come quella di stampa, di parola, o di associazione. Magari provate anche a parlarne con chi avete vicino, giusto per non rischiare.
Il buongiorno, dicono, si vede dal mattino.
Finora - ad uso e consumo delle generazioni successive - non si sono ancora visti i treni in orario. Ancora.