Lo stavo dicendo proprio ieri, che se
Camus fosse vissuto ai giorni nostri, avrebbe iniziato il suo
Le mythe de Sisyphe così:
"Il n'y a qu' un probléme philosophique vraiment sérieux: c'est le suicide".
Che, effettivamente, è come il libro inizia in ogni versione, ma sono relativamente certo che il buon filosofo francese si sarebbe sparato appena concluso il suddetto paragrafo, mettendo fine alla stesura dell'opera, alla vita, e ponendo un punto fermo alla disquisizione filosofica. Guardarsi intorno, oggi come oggi, significa posare gli occhi su una serie continua di situazioni
borderline. E non mi riferisco di certo ai vari omicidi
Cogne, o
Garlasco che sia. Quelli sono sintomi amplificati dai
mass-media. Altrimenti,
Grillo e Corona acquisirebbero molto più valore per la società di quanto ne abbiano realmente. Sintomi, sintomi, sintomi. Anche un padrone - che si professa di sinistra e ti sorride - che paga 500 € in sei mesi per 8 ore di lavoro appartiene a questa categoria. Come del resto l'antipolitica, il
culture clash, e tutti i fenomeni che potrebbero uscire da un libro di Dickens, se
Dickens fosse stato influenzato da
Dick. Anche se, purtroppo, uno stile letterario del genere avrebbe come unica conseguenza l'invito del
Dick(ens) nel salotto televisivo di Vespa, e allora saremmo di nuovo punto e a capo nella collezione di sintomi.
Non è l'antipolitica il problema. Se i politici rubassero e basta, forse il tutto sarebbe contenuto in quello, ma il vero dramma è che quando qualcuno osa dire "
non pagare le tasse è reato, è sbagliato", tutti gli vanno contro come se avesse mangiato una porchetta in una moschea. E comunque, per scenari ancora più assurdi, vedi alla voce
Calderoli.
Così ci si ritrova a constatare che nell'isola più bella del mondo,
un pensionato ruba perchè non ce la fa ad arrivare a fine mese. Qualcuno parla di disagio, altri cercano di mettere una toppa con la solita, consueta carità cristiana. Ma non è una colletta a risolvere il problema. E non lo farebbe nemmeno una colletta di entità mondiale. Una società si giudica anche da come tratta i suoi membri più deboli, e questo è soltanto un caso urlato un po' più forte, un sintomo più in vista perchè i suddetti
mass-media avevano un buco più grande da riempire. Strano che un episodio simile sia uscito fuori proprio durante il "
periodo Garlasco".
"
Ci hanno insegnato la meraviglia, verso la gente che ruba il pane/ Ora sappiamo che è un delitto, il non rubare quando si ha fame". Non lo sappiamo ora, l'abbiamo sempre saputo. La cura per la malattia l'abbiamo sempre avuta nelle nostre mani, ma siamo troppo impegnati a lamentarci dei sintomi.