Si fa un tanto parlare di
autoreferenzialità dei blog e dei bloggers, che non sembra esserci altra discussione sul web. Da
Blogbabel a
Technorati, tutti a parlare di questa "autoreferenzialità", delle "blogstar buone", delle "blogstar cattive". Quando aprii il mio primo blog - saranno passati quattro anni - il blogger non faceva
categoria a sè. C'erano casalinghe blogger, studenti blogger, scrittori e scrittrici blogger, e via discorrendo. E non c'era una stella del firmamento web che raccoglieva tutti intorno a sè. Adesso invece vedo fioccare insulti, lanciare accuse, e conseguentemente assisto a difese, schermaglie verbali
via feed RSS. Il che mi sembra un po' una stronzata. Certo, magari sono soltanto io che non comprendo a fondo le dinamiche
2.0, ma resto dell'avviso che se una cosa mi piace, la linko, la faccio girare, la condivido con altre persone. E se non fai lo stesso con me, non credo sia un grande problema. D'altra parte, io scrivo
solo stronzate, e quando affronto criticamente alcuni temi, posso sempre dire "
m'è scappato".
E poi, parliamoci chiaro
il mio risultato online l'ho raggiunto definitivamente, e ve lo propongo come
forma d'arte googlista. Una volta arrivato a vedere questo, posso anche dichiararmi soddisfatto, continuare a leggere i miei 48 feed RSS quotidiani (di gente che magari nemmeno sa dell'esistenza di questo blog, perchè sono abbastanza
lurker inside), e scrivere i miei post con più o meno serietà. Che mi si linki o meno.
Soddisfazione(screenshot e Photoshop CS3, 2007)
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