Quest'oggi
ho ricevuto quarantesette e-mail. Ventuno da diverse (e pressocché inutili) liste di discussione, tre da persone di cui avevo voglia di leggere davvero qualcosa, e altre ventidue che tentavano di vendermi vari prodotti per il miglioramento della mia vita sessuale, includendo nel lungo elenco di rimedi miracolosi anche un comodissimo olio lubrificante per l'autoerotismo e una bambola gonfiabile di ultima generazione con la seguente possibilità: "
extraordinary! You can put your ex-girlfriend face on your new sex toy!".
Affascinante.
D'altra parte, trovo la lettura delle mail spazzatura estremamente interessante. Se Buttafuoco e Moccia scrivono romanzi, si può considerare anche questo tipo di pubblicità un genere letterario validissimo.
Tuttavia, un'altra mail, contenente soltanto
questo link e proveniente da una persona con passioni simili alle mie e altrettanto insane (comunque più degne della lettura di
Tre Metri Sopra al Cielo), è stata particolarmente illuminante. Per chi non volesse prendersi la briga di tradurre l'articolo, il succo è questo: in Kentucky è stata introdotta una legge -
House Bill 755 - che vieta di lasciare commenti anonimi su Internet. Le sanzioni relative ammontano a 500 dollari per la prima violazione, e 1000 per ognuna delle seguenti.
L'idiozia scorre potente, nelle vene degli americani. Di questi tempi, ci sarebbe persino da temere che il Partito Unico e Democratico delle Libertà avesse la sventurata idea di copiare il disegno di legge. Ma i
flame sono uno sport troppo popolare, per la rete nostrana, che l'intera blogosfera si solleverebbe di colpo, scendendo persino in piazza.
I
flame, sempre per chi non volesse prendersi la briga di controllare su Wikipedia, sono quelle simpatiche discussioni in cui qualcuno, possibilmente anonimo, a un certo punto se ne esce con un'idiozia conclamata.
Qualcun altro, in buona fede, ma in maniera altrettanto idiota, risponde sostenendo una tesi contraria.
Entro due ore, altre cinquanta persone (in realtà cinque, ma ognuno con dieci personalità fasulle, rigorosamente anonime) avranno scritto la loro opinione, appoggiando questo o quell'altro punto di vista, o proponendone di nuovi.
Verso le tre ore dall'inizio del
flame, si passa alle offese personali.
Dopo quattro ore, arrivano le minacce di morte, contornate dai commenti sulle abilità amatorie delle altrui madri.
Dopo sei ore, qualcuno farà un paragone con Hitler, segnando la fine del
flame (ormai totalmente fuori tema, senza nemmeno la parvenza di una discussione costruttiva), come descrive la
legge di Godwin.
Legge di Godwin:
"Più una discussione su Internet si allunga, più la possibilità di veder comparire un'analogia con Hitler o i nazisti si avvicina ad uno."
Notare come il Belpaese online non si sia mai fatto mancare nulla, tanto da creare una variante nazionale all'assioma.
Variante italiana alla Legge di Godwin:
"Più una discussione su Internet si allunga, più la possibilità di veder comparire un'analogia con Berlusconi si avvicina ad uno (se si parla di blog, probabilmente qualcuno citerà Blogbabel o Beppe Grillo. Awww, shit)."
Considerata la passione che gli utenti italiani della rete hanno per sputarsi addosso offese tramite commenti e post anonimi, una legge come la
House Bill 755 non vedrà mai la luce nel nostro paese. Ma in fin dei conti, se affrontare un
flame rientra nei problemi che non vorreste mai affrontare,
il campionario umano di cui mi circondo e faccio parte ha la soluzione per voi.
Uno dei miei amici più cari, infatti, ha elaborato un metodo perfetto per uccidere sul nascere qualsiasi tipo di diatriba via commenti, articoli o interventi a mezzo
mailing list. Perchè
lui, non è soltanto un abile informatico, ma è anche un inconsapevole filosofo. Colui che vestito di rosa ad un funerale, domanda insistentemente alla vedova in lacrime "
scusi, dov'è il bar?". Colui che del cinismo ha fatto un arte, e quest'arte l'ha applicata magistralmente al magico mondo del
world wide web.
La conversazione salvata che segue, oltre ad essere una preziosa perla di saggezza, parlerà più di mille parole.
Francis: perchè tutti gli idioti antiabortisti della rete vengono a commentare sul tuo blog?
Damiel:
sono forse io il custode del mio commentatore?
Francis: perchè parli così, mio giovane amico?
Damiel: citavo Caino
Francis: capisco. Citazione appropriata.
Francis: comunque sia
Francis: la prossima volta che trovo un commento di un deficiente destroide come questo
Francis: lascio come risposta "sapete cosa c'è di peggio di un bambino crocefisso?"
Damiel: ...cosa?
Francis: "levarlo dalla croce. Per ogni stronzata che leggerò qui, scriverò un'altra battuta di dubbio gusto come questa. E ne ho molte nella mia riserva personale"
Damiel: ...
Damiel: non sarai troppo pesante, Francè?
Francis: affatto. Lo trovo divertente
Francis: beh, ora vado a riempirmi il bicchiere
Damiel: sì, mi sa che è il caso
Magari è crudo. Ma funziona, questo è fuori da ogni dubbio.