[
Damiel e Mau passeggiano lungo una delle strade del loro quartiere. Lì, incontrano una dozzina di bambini, alcuni pakistani, altri srilankesi, altri ancora quadrarensi DOC, tutti intenti a giocare a pallone. Insieme.
Segue una discussione estremamente ilare]
Damiel: Vedi, fra vent'anni il razzismo lo debelleranno loro. Tutti a fumare, a parlare di donne e di AS Roma sul muretto, insieme. La nostra vera vittoria sarà quella.
Mau: Infatti.
Damiel: (
scansa una pallonata) Sempre se c'arrivano a vent'anni. (
verso i fanciulli) Ve lo buco 'sto pallone!
Mau: I piedi a banana sono una tara universale della specie.
Damiel: Infatti.
Mau: E tu fra vent'anni? Dove starai?
Damiel: Ah, su questo non ho dubbi. Parigi.
Mau: E perchè?
Damiel: Beh, per due motivi possibili. Il primo, è che io diventi un famoso scrittore. A quel punto credo di potermi permettere una vita a Parigi, tra champagne, assenzio, e ballerine di cancan a Pigalle.
Mau: E l'altro?
Damiel: Se non dovessi affermarmi come scrittore, è capace che diventi un bombarolo. Allora mi rimane solo Parigi, per evitare l'estradizione.
Mau: ...
Damiel: Che gran cosa
la dottrina Mitterand, eh?