Mentre smanetto su alcuni CSS, attendendo per conto terzi un nome dominio che
probabilmente non arriverà mai, mi capita di leggere che
qualcuno ha perso dei dati particolarmente importanti nella lotta alla pirateria informatica. Vi sarà capitato di sentire le leggende metropolitane sui server e i siti
fake creati ad arte per ingannare i
P2Peer più incalliti? Ecco, non era una leggenda, nè un complotto (anche se sì, credo di aver quantomeno citato la faccenda in Ambasciata Sarda, qualche volta. Ma era colpa delle
tre birre).
Media Defender perde tutto: dati privati, strategie
top-secret e piani per "la lotta al terrore culturale" ancora da attuare. Proprio i difensori del
copyright che, accusati di utilizzare siti civetta, risposero "
This is really fucked". Ripetetelo ora.
Tutti i piani migliori hanno una falla, ragazzi. This is going to really fuck your ass.
P.S.: sono mesi che vorrei segnalare
questo post di
Antonella Beccaria (una giornalista, scrittrice e blogger allucinantemente brava in tutto quello che fa, a quanto ho letto) che, a sua volta, segnala il libro
Freedom of Expression (R), scritto da
Kembrew McLeod. Ovvero l'uomo che ha brevettato l'espressione "
freedom of expression". Basta questo per far venire voglia di leggerlo. Tanto più che lo si può
scaricare aggratis.