Il sindaco di Alghero ha vietato alla banda comunale, per il prossimo 25 aprile, di suonare Bella Ciao. Quella stessa
Bella Ciao cantata da tutti i partigiani e le partigiane, e da tutti i figli e i nipoti di quei partigiani e di quelle partigiane, che hanno liberato l'Italia dal nazifascismo.
Come se si potesse vietare la memoria. Come se si potesse impedire a qualcuno di cantarla e di suonarla, la memoria.
Queste provocazioni - non sono altro che provocazioni, e si capisce - ormai vengono attuate a viso aperto. Incurante della valanga di merda che lo sta già sommergendo, il sindaco Marco Tedde predispone un'ordinanza aberrante di questo tipo nella più totale ignoranza. Perchè è soltanto ignoranza, quella che per compiacere il revisionismo imperante nel proprio partito, compie l'ennesimo assalto alla memoria storica. Marco Tedde non può comprenderlo. L'ignoranza è una brutta bestia.
Mi auguro sinceramente che la banda comunale di Alghero
se ne fotta, e che intoni quelle note e quel canto comunque, il 25 aprile, per non rendersi complice di un gesto così vile come quello di
far finta di dimenticare. Ma se così non fosse, che siano gli algheresi - e tutti, e tutte, in tutto il paese - a intonare quel meraviglioso
canto di lotta, che nemmeno la commercializzazione da parte di qualche gruppo "
radicalfreak" è riuscita a distruggere, col tempo.
Cantare per la libertà, perchè qualcuno è già morto per la libertà, ed ora è seppellito sotto a ogni fiore, e in ogni fiore vive.
Non è che certe bestie possono capirli, concetti così alti.