La differenza tra un valzer e un tango te la può spiegare soltanto una Klaus, tornata dalla Spagna e infatuata di un chitarrista di flamenco ancora senza nome. Te la spiega senza mentirti una volta, e senza risparmiarsi nessun commento, nessuno squarcio di verità. E - se significa verità anche questo - anche con un silenzio.
Il fatto che non vi sia differenza, nel gusto provato nello scrivere un valzer o un tango, invece lo puoi capire soltanto quando l'orologio segna le 03:00 passate. Bisogna riposarsi, allora: è necessario per un tango.
O per una vita a quel ritmo che ho imparato ad amare.