Chissà perchè continuo a stupirmi così tanto della incapacità umana a riguardo del concetto di comprensione. Evidentemente, deve essere particolarmente difficile per alcune persone capire non tanto le motivazioni alla base di certi comportamenti, ma le azioni stesse che ne derivano. Sarà l'epoca del capitalismo. O magari, si tratta semplicemente di convenienza a tutti i costi. Chi lo sa. Misteri della vita.
Eppure, la saggezza popolare può di nuovo venire in aiuto. Regola numero uno: dare soldi, vedere cammello.
E tutto il resto, è noia (come direbbe quel coattone fascista del Califfo).
Se è vero il contrario, per il principio di non contraddizione, arriviamo ad una conclusione ovvia e scontata. Puoi trattarmi da padrone, se esiste un contratto. Se le cose non stanno così - non chiedo mica di capire, ripeto - è meglio accettare il dato di fatto: dopo aver molto guadagnato dal sottoscritto, e fondamentalmente a costo zero eccezion fatta per una sorta di rimborso spese, a un certo punto si consiglia di smettere con lo sfruttamento. Oppure si corre il rischio di diventare come la Sonata n° 8, op. 13 di Beethoven.
Ma solo nel nome, si intende.