Perle di saggezza"Se non potrò ballare, non prenderò parte della tua rivoluzione!"
Emma Goldman Pagine speciali |
Giovedì, 17 gennaio 2008Le Inopportune DelusioniTrackbacks
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Eccellente post, Damiel. Davvero.
Siamo sulla stessa linea. Dobbiamo beccarci. Anche se a me difficilmente mi troverai a una manifestazione di questo tipo - se non per lavoro.
Con piacere, Simone. D'altronde, il dialogo non è di certo monocolore (a meno di non voler essere pontefici o "leaderini").
copincollo ciò che ti ho risposto dal mio blog, spero mi perdonerai ma lo ritenevo ugualmente inerente:
il sistema capitalista-passivo, pretende che anche i cosidetti Compagni possano e debbano aver timore di 'metterci la faccia' per uno striscione di opinabili contenuti mentre si pettinano per apparire all'imminente ed ennesima intervista televisiva. io non me la prendo. io -e altri 4 facinorosi- siamo entrati indisturbati in Facoltà (tranne un piccolo inconveniente inerente ad un basso che aveva tutta l'aria -a detta dei poliziotti- di essere un fucile di precisione) mentre i compagni fuori protestavano perchè la polizia non li faceva entrare. singolare, no? ma non mi va di incazzarmi per un Compagno 'capo banda' inetto, non sarebbe intellettualmente giusto nei miei/nostri confronti. se cerchiamo la manifestazione Perfetta, moriremo attendendo. io, per esempio, mi sono fatto la manifestazione no war e anti-Bush, e sai chi c'era a tenere lo striscione d'apertura? Franca Rame, una firmataria della guerra in Afghanistan. E me la dovrei prendere? Lì per lì me la sono presa, è ovvio, e anche oggi tra di noi eravamo tutti febbrilmente incazzati, ma è un sentimento che deve durare un attimo, perchè oggi la Storia correva davanti ai nostri occhi. Oggi abbiamo impossibilitato la più alta carica religiosa al mondo a recarsi in una Facoltà che invece fremeva per averlo presente; e chissenefrega se mi sono imbattuto in qualche testa calda, non sarà certo lui a rovinarmi la festa. E poi oggi Guarini ha dichiarato che vuole reinvitare B16: quel giorno faremo meglio. Ti abbraccio. Emanuele
D'accordo con le tue "lugubrazioni".
Stavolta però ne son rimasto fuori...forse illavoro forse la febbre forse il dentista. Sta di fatto che questa causa mi sembrava molto gonfiata...soprattutto adesso che vedo gli strascichi e le contromanifestazioni in vaticano con ruini che dice "non è una prova di forza...". Mi sembra il classico caso di notizia gonfiata in modo da nascondere e portare in primo piano notizie ben più importanti...mah, sarà la febbre alta.. Salludusu, Fabri
Damiel, è un bel post ed è giusto che tu esprima la tua delusione e la tua rabbia. Ma c'è un altro fattore che va preso in considerazione: chiunque abbia vissuto un poco il movimento studentesco, non per forza in università ma anche solo alle superiori, queste cose le sa. Sa delle strumentalizzazioni, dei piccoli giochi di potere dei tuoi coetanei già lanciati in una carriera politica, della banalizzazione forzata che subiscono le intenzioni nella loro mutazione a "messaggi".
Quindi la riduzione mediatica è doppiamente bugiarda, perché non solo usa parole sciocche, ma usa le stesse parole sciocche di sempre, rivolgendosi a persone che cinque, dieci anni prima si sono ritrovati descritti con esse. E il pubblico è doppiamente idiota, perché non solo subisce queste sciocchezze, ma non le riconosce. Perciò da una parte ti voglio dire: non ti preoccupare, lo sappiamo. E dall'altra parte: non importa nemmeno, che lo si sappia; non basterebbe comunque.
Cara Irene,
certo tutti sappiamo cosa accade ora (e cosa è sempre accaduto) all'interno del movimento, dei movimenti. Lo sforzo e le speranze di molti, che spesso si infrangono con le parole "accuratamente studiate" di pochi. Ma d'altronde, a parte la volontà "emotiva" di scrivere un post simile, c'era anche una motivazione "di coerenza". Come cerco di evitare l'ipocrisia in piazza, cerco di farlo anche nella scrittura. E poi, chissà Ti abbraccio
Damiel, ti faccio i complimenti per la scelta di Felix e per aver riportato l'impagabile dialogo del post precedente.
Per il resto, non condivido nulla, credo, delle tue idee e degli interessi che posso dedurre dai tuoi link. Trovo che il tuo modo di intendere l'impegno sia apprezzabile, ma solo quando dici che ti facevi portatore di un discorso "più complesso". Il che però è in aperta contraddizione con la tua esultanza per la "vittoria storica". Ma quale vittoria? Aver impedito al Papa di parlare è una vittoria? Guarda che non è stata sconfitta solo dal punto di vista mediatico, come pensi tu. Né sono da biasimare solo gli opportunisti che si stanno lanciando in una carriera politica. La vera sconfitta è quella della laicità e della scienza. Perché non sono i media a essersi inventato il punto della questione, e il punto è il dogmatismo, l'intolleranza a cui è arrivata quella distorsione della laicità che è il laicismo e quella distorsione della verità scientifica che è lo scientismo. Nonché naturalmente l'anti-clericalissmo o anti-papismo che forse tu professi con convinzione. "Fuori il Papa dalla Sapienza" è la sintesi di tutto ciò. Tu hai sottoscritto questo slogan?
Vedi, caro vincenzillo, negli ultimi 20 minuti ho cambiato idea almeno un paio di volte a proposito di quello che avrei scritto. Sulle prime, ti dirò, mi sembravi un coglione, molto semplicemente. Poi sono andato a leggere il tuo blog, e certe cose ...opinabili, diciamo, che c'ho trovato non sono state sufficienti a far passare in secondo piano l'impressione che tu sia più intelligente, decisamente, di certi personaggini che bloggano a destra e a manca e non mancano, a volte, di compiere brevi incursioni i questo ed altri lidi. Per farla breve, comunque, avevo cambiato idea. Per essere coglioni occorre essere stupidi, e tu non lo sembri.
Però, però, come quasi tutti voi - sì, obiettami pure la superficialità che sta dietro la generalizzazione di un "voi" costruita sulla base di un commento e pochi articoli di un blog: se davvero non lo sei, stupido, capirai che è insensata, altrimenti pazienza - menti. E quando uno mente o è ignorante o è in mala fede. Menarla con la storia dell'impedimento del Papa a parlare è una menzogna profonda, e lo sai. Non considerare il luogo, il tempo e la natura dell'invito e del contenuto del discorso che avrebbe dovuto leggere è intellettualmente disonesto, e lo sai. Tirare in ballo il "laicismo" e l'anti-clericalismo - come nemmeno il peggior schifani sarebbe stato in grado di fare - in maniera tanto becera è follia. Sputare velate sentenze a proposito della libertà d'espressione del Papa fingendo di dimenticarsi quale sia la vera natura della chiesa cattolica è disonesto. Non intellettualmente, è proprio disonesto. D'altra parte questo è un atteggiamento tipico. E se te lo stai chiedendo: sì, quello che t'ho detto è conseguenza non solo del commento cui sto rispondendo; deriva piuttosto dal tuo blog, in special modo da certi discorsi a proposito di "Islam", "Occidente" e "Oriente", "reciprocità" e "diritto internazionale", senza contare certe interpretazioni "curiose" della storia come "l'avventatezza" britannica nella gestione della questione palestinese. No, non è un caso che nel tuo blog citi con tanta passione Ferrara e Bondi. Prioprio no!
Io, Vincenzillo, non amo troppo le sintesi. Eppure, non trovo affatto difficile sottoscrivere un'asserzione come "fuori il Papa da La Sapienza". Non c'è nulla di laico o di democratico nel lasciar inaugurare (inaugurare!) l'anno accademico (l'anno accademico!) con una lectio magistralis (una lectio magistralis!) da uno dei pensatori più oscurantisti, bigotti e reazionari (ma anche molto furbi) dell'ultimo secolo. Josiph Ratzinger non necessita certamente di pulpiti dal quale lanciare il suo messaggio: d'altronde, rimane un capo di stato con un suo organo di stampa, una sua radio, una sua televisione, senza contare il fatto che le sue parole e i suoi "consigli" vengono ripetuti continuamente dalle emittenti e dai giornali nazionali. Il fatto che alcuni studenti siano riusciti a evitare la presenza del Papa in quel dato contesto, è sicuramente una vittoria (come ben saprai, una lectio magistralis è più di una semplice lezione straordinaria, ma spesso serve a "dare la linea" a un intero anno accademico), come è una sconfitta il fatto che il Papa (lo ripeto, un pensatore estremamente furbo) sia riuscito a cospargere il suo capo di cenere, cogliendo la palla al balzo e "rinunciando" alla visita.
(Ora che riesco a risponderti, è in atto una crisi di governo: osserva bene come tutti i politici di centrodestra si appellino alle parole di Bagnasco - "il Viminale ci ha sconsigliato di inviare il Santo Padre" - per screditare un governo già morto. Questa ennesima bugia dovrebbe invitarti a riflettere) Comunque sia, la denuncia che faccio in questo post non è riferita di certo alle vicende relative al Papa (andiamo, si tratta di un essere umano come te e me, che sulla base di una diffusa superstizione popolare orienta la volontà di un gruppo di ignoranti chiamati "credenti". Non riservo la stessa attenzione alla setta del Loto Lilla, dunque perchè dare così importanza a lui?), ma alle contraddizioni del movimento studentesco, come si notava con Irene. Se hai voglia di continuare su questo argomento, ben venga, altrimenti, se dobbiamo parlare di papi, papini e democraticità della religione, mi limito a rimandarti a questo video: http://www.youtube.com/watch?v=Va533YjJ84I Il che la dice lunga!
...e ieri ha segnato il secondo strike: il discorso di Bagnasco, quindi della CEI, quindi dello "stato maggiore" pontificio (che è se si può fare una somiglianza il "senato" di un paese estero) non solo descrive una Italia "in crisi", ma ancora di più spinge una parte della maggioranza a sfilarsi, almeno formalmente, lasciandoci in un bel pantano istituzionale che avevo iniziato a sperare il referendum avrebbe quantomeno "mosso".
Ora, con queste mosse tutte improvvide e tutte una dietro l'altra dalla settimana scorsa, ho iniziato definitivamente a vergognarmi di essere italiano, e a provare astio verso la Chiesa che, in un modo o nell'altro, si inserisce sempre e comunque nella vita pubblica del Paese (e non in quella privata, dove dovrebbe stare l'ambito religioso). E ditemi se questa non è una versione "moderna" (e quindi più mite, sia chiaro) di "teodemocrazia" non votata.
Lasciami mentire un'ultima volta, allora: è stato un piacere confrontarmi con te.
Vedi, vincenzillo, è ovvio che tu possa mentire più o meno in ogni luogo - certo non in tutti i luoghi, né in tutte le circostanze: mentire all'inaugurazione di un anno accademico, ad esempio, è un'attività che qualcuno vorrebbe riservare a personalità di una certa rilevanza, tipo il papa.
Ma siccome mi par di capire che la tua nuova menzogna si riferisca al piacere che hai provato, e non all'atto stesso del nostro interloquire, mi trovo costretto a far notare che non ci siamo affatto "confrontati". Non era mia intenzione, e, forse di riflesso, non è la tua. Pazienza, uno mica scrive solo per confrontarsi. Io, per esempio, ho scritto pensando ad uno scenario tipo quello nel quale a qualcuno, in buona fede, capita di leggere questo articolo e il tuo commento, e magari di dare un'occhiata al tuo blog. E ho pensato che magari non è tanto male se qualcuno si prende la briga di dire che si tratta, in grossa parte, di cretinate. Questo non certo per confrontarsi, né per argomentare alcunché: semplicemente per l'illusione di innestare un tarlo, che magari possa contribuire ad aprire una breccia. Il confronto, specie in questa sede, lo lascio ad altri. Tanto di sapere le cose c'è sempre la possibilità, e non è mai troppo tardi per iniziare a ragionare. |
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