Dopo nemmeno una settimana di vita in Francia, varie cose possono sembrarti completamente miracolose. Il bidé, ad esempio, o la pastasciutta condita con l'olio anziché con il burro. Ma se c'è qualcosa che nella quotidianità della vita parigina si può dimenticare, tanto da riscoprirlo con stupore non appena si rimette piede in Italia, è quella favolosa antologia di ironia e comicità chiamata
Corriere della Sera. Dico davvero.
Paginone centrale, a firma Giavazzi, mi cade l'occhio su un articolo intitolato "
Ma così è nato Google".Conoscendo l'allegra dose di spensieratezza dei contenuti del Corriere, mi aspetto di trovarmi davanti ad un approfondito dossier sulle scelte dei programmatori di Google in fatto di moda e pettinature. E invece si parla d'economia. No, di più, si parla di
recessione.
Oh la la.
L'articolo sciorina dati e punti percentuali sulle crisi economiche passate, europee ed americane. E in pieno stile
joie de vivre - una cifra stilistica, per il Corriere - analizza come a causa dei crac finanziari americani alcune famiglie (ma una minoranza, eh) debbano ora riconsegnare le chiavi delle loro case (ma ne possono comprare un'altra a un prezzo più adeguato ai loro redditi, eh. Poi se sono già cinque in famiglia, con un solo stipendio, è un problema loro). C'è persino un sito che spiega come fare. Si chiama
youwalkaway punto com. In Italia renderebbe bene un bel
levatidaicoglioni punto com. Ma non importa. Importa la chiusa dell'articolo, che dà la colpa di quanto accade non al capitalismo, ma a "questo" capitalismo, "corrotto dalla politica".
Perchè, il senso è questo, il capitalismo è perfetto, se lo lasciamo stare. Tanto è vero che l'ultima crisi, quella degli anni'80, ha lasciato una ferita enorme nella società, ma poi ha creato cose come Google. Mica bruscolini.
Non c'è da preoccuparsi, dunque.
Smetteremo di avere una casa, un lavoro, una vita e un futuro.
Magari ci sarà qualche guerra, che si sa, le crisi di sovrapproduzione portano anche a quello.
Ma fra massimo dieci anni,
giurin giurella, trovare un sito su Internet sarà proprio facile.
Facilissimo.
O almeno, sempre più facile che comprarsi un computer.