Mercoledì, 16 gennaio 2008
Questo post potrebbe anche intitolarsi " Non conviene studiare storia contemporanea in un'aula dove si parla d'altro e dove si fuma parecchio". E comunque,, per tutti coloro che potrebbero dubitare dell'autenticità di tale ragionamento, lo vorrei confermare: sì, è tutto vero. Ci sono pure i testimoni. Interlocutore A: " ...perchè vedi, tu puoi definire il personaggio di Harry Potter solo dopo aver considerato tutto l'insieme, no? Come struttura e sovrastruttura, 'na cosa così. Per esempio, a sinistra di Harry Potter..." Interlocutore B: " A sinistra di Harry Potter?" Interlocutore A: " Sì, mica davero eh, è figurato, a sinistra ce stanno Hermione e Ron. Prendi Hermione, che è palesemente una radical chic, un'intellettuale di sinistra che pur potendo accedere all'establishment, si dedica ad altre attività, tipo la solidarietà al sottoproletariato elfico." Interlocutore B: " 'Na specie de cattiva maestra alla Toni Negri" Interlocutore A: " Io direi più una Pasolini, che je piace il confronto teorico, rifiuta la prassi, e poi infatti se deve ricrede. E poi ancora più a sinistra ce sta Ron e tutta la famiglia Weasley, che è evidente, rappresentano il proletariato urbano. Il padre lavora presso il sistema, ma tenta di combatterlo dall'interno. La madre è casalinga, ma non è felice di questo suo ruolo subalterno. Dei quattro figli, uno cede alle lusinghe dello stato DC, i due gemelli...Interlocutore B: " Ma che ce stanno pure i maghi democristiani?" Interlocutore A: " Beh, me sembra logico, Caramell è una specie de Fanfani, de Andreotti, come Dolores Umbridge è un po' Scelba, un po' Cossiga. Ce stanno pure i correntoni, no? Lo stato magico democristiano tenta de ignora' il problema, appoggiandosi a volte alla sinistra hogwartsiana, altre volte alla borghesia dei Black. Ma tornando alla famiglia Weasley, se nota come uno cede all'illusione de felicità offerta dal sistema, gli altri si ribellano, e due se danno addirittura alla clandestinità, i gemelli, che so' ovviamente dei bombaroli, sempre a traffica' colle scatole esplosive. E Ron invece compie l'attacco al cuore dello Stato, partendo dall'Università di Hogwarts." Nel fotogramma, il compagno Ron Weasley esibisce il tipico saluto proletario, negli anni della contestazione. Al suo fianco, ben visibili, la teorica Hermione Granger e il compagno Ho Chi Min, poi distintosi per il coraggio delle sue azioni nei fatti d'Oriente, grazie anche all'addestramento ricevuto nel Soviet delle Necessità. Interlocutore B: " E a destra chi ce sta?" Interlocutore A: " A destra, è facile, ce sta Voldemort che è praticamente l'incarnazione del fascismo becero e totalitario. Non a caso, te invito a riflettece sopra, è sostenuto dalla borghesia reazionaria e timorosa del progresso, la famiglia Malfoy. Che, te invito a riflette pure su 'sto piccolo particolare, dapprima appoggia il fascismo, poi piagne quando deve mandare in guerra i suoi figli, come da sempre nelle storie del totalitarismo. E insomma, Draco Malfoy prima è fomentato de combatte pe' la magia littoria, poi rosica, se pente, non lo sa che deve fa'. Comunque sia, da quella borghesia esce pure una matta come Bellatrix LeStrange, che me pare chiaro, raffigura il terrorismo eversivo de destra, completamente folle." Interlocutore B: " Eh, ma scusa, Severus Piton? Come lo collochi?" Interlocutore A: " Me pare fin troppo facile: Piton è un ex-terrorista nero che ha cercato redenzione presso il sistema, come agente segreto con funzioni de stabilizzazione. Ma, bada bene, bada bene, perchè non è andato a lavora' tipo collaborazionista per la DC dei maghi?" Interlocutore B: " Mica lo so, dimmelo te" Interlocutore A: " Perchè il vecchio sistema magico-democristiano se infrange contro le aspirazioni de qualcuno. Ma non certo della McGranitt, che è una povera socialdemocratica senza speranza, che cerca sempre de aggrappasse alla legalità senza capire l'importanza della vera svolta e del vero cambiamento. Il vero innovatore è lui..." Interlocutore B: " Harry Potter?" Interlocutore A: " Ma no! L'innovatore è Albus Silente, che tenta de chiama' a sè sia tutte le forze democratiche più o meno centriste, che siano la McGranitt, gli intellettuali de Hermione, o il pentito Piton, che tutte le forze de sinistra, come la famiglia filosovietica Weasley, e addirittura il proletariato agricolo de ispirazione jugoslava..." Interlocutore B: " No, te prego, non lo dì'" Interlocutore A: " Ma sì, certo, Hagrid! E dunque me pare chiaro il parallelo che intercorre tra Albus Silente e Aldo Moro, non a caso fanno tutt'e due la stessa finaccia, e subito se crea un'unità mai vista prima" Interlocutore B: " Lo sai che c'è?" Interlocutore A: " T'ho convinto, eh?" Interlocutore B: " No, me l'hai fatta prende a male. Mo' me sto a immagina' Silente dentro a una Renault 4" Interlocutore A: " E vabbè, quanto sei impressionabile..."
Martedì, 15 gennaio 2008
( il titolo del post è facilmente comprensibile da tutti i romani e le romane, nonchè da chiunque abbia un minimo di conoscenza delle leggende cristiane) Che bel risveglio di merda, stamattina. Si prospetta un periodo difficile - questione di culo, a volerla prendere sul ridere - ma non c'è visita chirurgica o presunta tale che possa disturbare i miei obiettivi (che attualmente, oltre alla sopravvivenza, annoverano il conseguimento di 40 crediti e il ritrovare un certo equilibrio pissicologgico). E poi c'è il Papa. Il Papa a La Sapienza. Anzi no, non c'è più. Forse si torna a comprendere come, in qualsiasi società civile, un uomo con una tunica bianca, che scelga di non avere più rapporti sessuali (imponendo la sua scelta ad altri), e che sostenga di " parlare per Dio", sarebbe immediatamente destinato al Trattamento Sanitario Obbligatorio. Forza, Galileo! I Filippo IV Supporters sono con te! ( che citazioni, eh?)
Domenica, 13 gennaio 2008
Mentre proseguono gli attacchi di Giorgino nei confronti di Teheran - tanto, che problema c'è, i khomeinisti sono notoriamente dotati di parecchio senso dell'umorismo, oltre che di missili a lunga gittata - l'attenzione mondiale si rivolge al presunto flirt tra Naomi Campbell e Hugo Chavez. Basta con Sarkozy e la Bruni: che la Pravda annunci orgogliosamente la stima e l'affetto tra la Venere d'Ebano e il caudillo venezuelano (definito dalla top model "un toro", probabilmente immedesimandosi in una nota Berta nostrana). Anche perchè, vera o falsa che sia la relazione tra i due, e vista la situazione internazionale, questa potrebbe essere l'ultima conquista del socialismo à la Chavez. Per non parlare del grande balzo in avanti nella riconquista dell'immagine antagonista: Sarkò, che te credevi, c'abbiamo appeal pure noi. Tzè.
Venerdì, 11 gennaio 2008
No, io quando so che Giorgino Dabliù Bush si trova in Medio Oriente, non dormo affatto tranquillo. Tanto più se qualche giorno fa si è venuti a sapere della scaramouche in acque internazionali tra flotta iraniana e flotta statunitense. Ma non è tanto la tensione quotidiana di questi ultimi anni a farmi riflettere. Piuttosto, è di fronte alle dichiarazioni del Presidente americano nella sua visita al Museo dell'Olocausto, che rimango interdetto. Perchè oltre agli scontati - quanto perfettamente condannabili, sosterrebbe la stessa amministrazione USA, se pronunciate da un "nemico", una "canaglia" - " il male esiste e se il male viene individuato,
bisogna resistergli", o " di fronte ai tremendi crimini contro l'umanità gli animi coraggiosi, giovani e vecchi, devono restare
saldi davanti a ciò in cui credono", il più grande guerrafondaio dell'ultimo decennio ha affermato, senza remora alcuna, che " avremmo dovuto bombardare Auschwitz" (loro, gli Alleati).
Avreste dovuto bombardare Auschwitz, o forse avreste dovuto preoccuparvi prima dei racconti che i profughi tedeschi ebrei facevano alla fine degli anni '30, una volta scappati nel vostro territorio. Avreste dovuto bombardare Auschwitz, ma poi avreste dovuto bombardare i territori palestinesi dove ogni giorno gli israeliani massacrano e umiliano un popolo. Avreste dovuto bombardare Auschwitz, quando avreste potuto liberare un popolo dalla follia nazista ancora prima, o come preferite, preventivamente. E invece avete bombardato, a guerra praticamente conclusa e con un Giappone in ginocchio, i civili di Hiroshima e Nagasaki. Risolvere con i bombardamenti le questioni è - se possibile - ancora più sbagliato, quando consigliato da certi loschi individui.
E con oggi sono sei anni.
Stati Uniti d'America: capitalismo è barbarie.
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