Domenica, 23 dicembre 2007
Fra scrive: ho visto finalmente la prima trilogia de Guerre Stellari Damiel scrive: bravo. Considerazioni? Fra scrive: eh Fra scrive: appunto de questo te volevo parla' Fra scrive: cioè, magari so io che so strano, per carità Fra scrive: ma Fra scrive: so' l'unico a pensa' che fondamentalmente i Sith c'avevano ragione, e i Jedi so' una specie de setta mistico-tecnocratica che prima se estinguono e mejo è? Damiel scrive: no, in realtà tutti pensano questo Fra scrive: bene, mi sento sollevato Damiel scrive: il problema è che i Sith Damiel scrive: so' tendenzialmente fascisti Damiel scrive: perchè dietro alla propaganda de libertà Damiel scrive: nascondono l'Impero Fra scrive: beh, insomma Damiel scrive: però effettivamente il problema dell'ordine Jedi è proprio che so' democristiani Fra scrive: io fino a mo ho visto tre Sith Fra scrive: uno fondamentalmente era un minchione,
e anche una pippa Fra scrive: l'altro era un mitomane, e vabbè. comunque non meno fascista der Jedi interpretato da Samuel L. Jackson Damiel scrive: quello è come Fidel Mbanga Baouna Damiel scrive: negro e fascista Fra scrive: l'altro era semplicemente uno a cui rodeva er culo Fra scrive: e se me permetti, direi che c'aveva pure tutti i motivi pe' fasse rode er culo Damiel scrive: di quale stai parlando? Fra scrive: de Anakin Skywalker Fra scrive: vojo di' Fra scrive: proviamo un attimo a ricostrui' in maniera imparziale la vicenda sua Fra scrive: nasce schiavo Fra scrive: viene liberato da un mitomane buddhista co' la spada laser Fra scrive: lascia la madre a fa' la schiava de un moscone co' la proboscide Fra scrive: viene addestrato a non desidera' le cose Fra scrive: je viene proibito de prova' compassione e nostalgia della madre Fra scrive: e je viene proibito pure de scopa' Fra scrive: è molto più forte degli altri ma lo piano tutti per culo Fra scrive: lascia incinta la ragazza sua pe' sape' che morirà partorendo il figlio Fra scrive: l'unico che je dice du' scudi de verità è una specie de nazista mitomane che spara i fulmini dalle dita Fra scrive: il migliore amico suo je taja le gambe e l'unico braccio sano Fra scrive: e lo lascia sulla riva de un lago de lava mentre piglia fuoco invece de daje il colpo de grazia Fra scrive: così, pe' dimostraje l'affetto Fra scrive: se sveja mezzo robot dietro a una maschera de fero senza la quale non respira Fra scrive: e je dicono che pe' sbajo ha ammazzato la ragazza sua Damiel scrive: certo che a vederla così, era meglio se rimaneva a fare il meccanico su Tatooine Damiel scrive: al massimo, se poteva dà all'alcool e alle scommesse Fra scrive: al massimo, se permetti, non je se po' proprio da' torto Damiel scrive: me sa che c'hai ragione te Fra scrive: cioè, se i Jedi-testimoni-de-geova j'avessero detto un po' de verità da subito Fra scrive: e se avessero evitato de fidasse de Palpatine, dal quale proveniva una puzza de merda che pure un regazzino se ne poteva accorge Fra scrive: sarebbe annato tutto bene Damiel scrive: hai mai pensato de iscrivete al DAMS cinema?
Mercoledì, 19 dicembre 2007
Stamattina, persino all'interno del bar di Lettere e Filosofia, Tor Vergata - per eccellenza, uno dei posti sul globo in cui viene vietata qualsiasi discussione non attinente al Corriere dello Sport - era tangibile un continuo fremere delle persone, una serie di espressioni felici, sollevate. E un unico argomento nell'aria. L'Onu ha votato a favore della moratoria sulla pena di morte. Gaudio, giubilo e letizia, senza dubbio. Ma mi permetto di esporre alcune mie perplessità, principalmente due. Innanzitutto, ricordiamoci il ruolo (leggi i fili e i burattinai) delle Nazioni Unite, in questi anni. E non meno importante, non dimentichiamo che c'è poco da esultare di fronte alla futura abolizione della pena di morte, quando il 70% della popolazione italiana sarebbe ben felice di appendere per le palle, uccidere o peggio - do you remember la proposta di castrazione chimica? - rumeni (tranne quelli che lavorano come manovali sottopagati), negri (tranne quelli che raccolgono i pomodori), froci (tranne i trans che la sera mi fanno il servizio a metà prezzo), spacciatori (tranne quello amico mio che mi fa lo sconto sulla coca a Capodanno) e pedofili (tranne Don Marco, che è così buono e non ci ha fatto pagare la comunione del pupo, a marzo). Ho paura che Caino cammini ancora col culo attaccato al muro. E ho la convinzione che faccia benissimo.
Martedì, 18 dicembre 2007
Io non amo troppo resocontare i miei concerti, nè a voce, nè per iscritto. Non essendo un cantante di alta qualità, nè tantomeno uno che ha qualcosa di particolare da dire - almeno dando per scontato che chiunque dovrebbe avere qualcosa da dire - cerco di parlarne il meno possibile. Eppure, nonostante il feed aggregator di cui sotto, ho scoperto che un caro amico ha saputo cogliere la serata di domenica nel suo aspetto più importante, e potete leggerlo qui. E per quanto mi riguarda, sì, mi sono commosso. Davvero. Grazie, Emanuele. Ora quella non sarà più una serata tra tante, nella memoria.
Lunedì, 17 dicembre 2007
Ma noi in fondo, del loro essere papponi, lo sapevamo già, no? (Comunque sia, la signorina può stare tranquilla, quando parla di " film hard sotto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali". Potrebbe proporli pure a Rutelli, che riguardo a porcate sa il fatto suo)
Tutto finito. Amen. Requiescat in pacem. Adesso se potemo riposa'.
Un mese di scazzi, di urla, di occhiate e di crisi isteriche si è concluso, in un semplice weekend che a pensarlo ora sembra essere passato troppo velocemente. Forse per aver dormito soltanto quattro ore su quarantotto. Alla fine - in attesa del vero resoconto, o della vera resa dei conti, se si preferisce - vale sempre la pena sbattersi a questo modo. E non solo per "la funzione di aggregazione", non solo per l'importanza politica di una festa del genere. Il gioco vale la candela perchè c'è sempre qualcuno che si rotola in terra sulla discesa verso i parcheggi. Perchè c'è sempre qualcuno che corre da una parte all'altra della facoltà con delle pinze in mano, trasformandosi in una versione salernitana di Bovinelli Tuttofare. Perchè le felpe con Biancaneve col kalashnikov sono bellissime. Perchè c'è sempre qualcuno che cala uno striscione dall'alto a metà serata, e gli anarchici fremono. Perchè un aereo di palloncini viene scambiato per un'installazione artistica e qualcuno ha anche il coraggio di fotografarlo, senza comprendere. Perchè le colonne tremano a ogni pulsione di basso del sound. Perchè per una notte, dal tempio della cultura istituzionale vengono cacciati tutti i mercanti, e i corridoi si riempiono di spiriti liberi. E di cazzoni, perchè no. Peccato solo che non ci sia stato qualcuno, causa di forza maggiore o causa di lontananza. Tra un turno e l'altro, il pensiero è volato a loro. Adesso resta solo un grande mal di testa, e la nostalgia. A quanto pare, nascondo male il romanticismo.
E poi ci sono le persone che - senza nomi, cognomi e soprannomi - ho scoperto più vicine a me di quanto avrei mai potuto pensare. Sapere su chi contare, su chi no. A chi parlare con un'occhiata fugace.
Ne vale sempre la pena. See you next time.
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