Quando i quotidiani di
gossip, come il noto
Corriere della Sera, escono dai canoni classici della scelta dei loro articoli - il divorzio di Sarkozy mentre la Francia sta per bruciare un'altra volta, le disfunzioni erettili di Pierferdinando Casini, la Madonna che piange benzina senza piombo all'incrocio con via Prenestina, Berlusconi che fonda un partito - possono uscirne fuori bei disastri, che credete. Non è che un italiano medio si alza al mattino, legge che
Internet smetterà di funzionare nel 2010, e poi può continuare a vivere tranquillo. Non ora che Internet è subentrato completamente nella vita di buona parte della popolazione: è un atto terroristico, paragonabile all'infamata del cinese di San Lorenzo, che dopo aver fatto entrare un punkabbestia con seri problemi di dissenteria al cesso, gli urlasse a metà cagata, da oltre la porta "
la calta igienica è finita, signole". Un attentato culturale, e il risultato, in ogni caso, è che qualcuno si cagherà sotto.
Rifletteteci su, guardatevi intorno. La gente ha bisogno di Internet come il pane, la rete è la migliore livellatrice della sociopatia diffusa mai inventata dall'uomo.
Se il compagno Marx avesse tenuto botta fino ai giorni nostri, avrebbe riconosciuto che solo Youtube è l'oppio dei popoli, altro che la religione. Prendete Beppe Grillo: carriera rovinata dall'oggi al domani, sabato in piazza col Vattelapiàndersecchio Day (contro l'abbattimento dello gnu nano sidneiano), e domenica a vendere olive a via del Quadraro. Ormai le ragazze che ti abbordano al bar non ti chiedono più il numero di telefono: ti chiedono l'indirizzo del MySpace. Certo, per pagare il conto della cena non basta un commento e una richiesta d'amicizia col padrone del ristorante. Si rischia di essere
kickati dal locale in tutta fretta: il problema è che il calcio nel culo è vero, mica virtuale.
La grande rete crollerà - lo dice il gossip terrorista, non io - sotto il peso dei
video in streaming e dei
file scambiati in P2P. Webcam e porno, non ci facciamo scrupoli nè a chiamare le cose col loro nome, nè a sentirci inclusi nella lista dei colpevoli. Se i vostri eMule potessero parlare, ne avrebbero di belle da raccontare in giro. Comunque sia, da un colpo simile ci perderebbero tutte le generazioni post-anni '90. Qualche giorno fa, mia cugina doveva declinare un sostantivo latino - mica
copiare una traduzione, sia chiaro - e mi ha chiesto di darle una mano. Mi sono alzato per prenderle il vocabolario con grammatica annessa (tristemente ricopiata a matita per i compiti in classe al liceo) e lei si è seduta davanti allo schermo. Google, chiave di ricerca, invio, e vai col tango. M'ha pure sorriso, e ha pensato che probabilmente fossi un po' scemo a prendere un vocabolario, avendo il computer acceso.
Stavo per piangere.
Ma il peggio è stato assistere a una conversazione tra due ragazze, in Facoltà, che si lamentavano di come
Wikipedia fosse
troppo poco social. Ma che cazzo vuol dire che un'enciclopedia online è poco
social? E' un'enciclopedia. Io non ci credo che anche Wikipedia permetta di scopare. Mi ostino a non crederlo, almeno. Noi le ricerche le facevamo portandoci appresso tutto l'armamentario cartaceo necessario, e ci siamo fatti venire la scoliosi per fare avanti e indietro tra casa nostra e quella della nostra compagna brava "che sta al primo banco". Sì, stava al primo banco
ed era sempre, metodicamente, un cesso.
Annunciare la morte di Internet butterà sul lastrico della disperazione milioni di persone, che si dovranno arrendere di fronte all'evidenza che l'ultimo disco del loro artista preferito non sarà più scaricabile, e bisognerà andarlo a comprare. Ma intanto avranno buttato tutti i lettori CD per un nuovo fiammante iPod, e si taglieranno i polsi nel tentativo di infilare le canzoni dal compact disc alla presa USB. Fisicamente. Per pietà, Corriere della Sera, torna a occuparti dei soliti scandali. C'è un'ANSA fresca fresca sui
pomodori cinesi: tornate a narrarci di queste amenità. Tanto Nostradamus le sue profezie le fa pubblicare solo su Repubblica, è un'esclusiva del Partito Democratico, comprata insieme ai diritti sui pezzi degli Wham!. Al massimo, se proprio vi impegnate, vi scappa un pezzo d'apertura sul modello di Beretta preferito da Cofferati. Segue dibattito con Placanica, pistolero del West.
UPGRADE: in effetti, la cosa peggiore a cui io abbia mai assistito, riguardo al mondo di Internet, risale a pochi minuti fa. Ho appena visto il mio parrucchiere inserire come domanda di sicurezza per la posta elettronica, la seguente: "
Chi è il tuo personaggio storico preferito?". La risposta da inserire è stata "
Io". Da domani basta col vino in cartone, lo prometto per lui.