Abbiamo bisogno di un novello Dostojevski, per poter scrivere un novello
Idiota. Anche se dubito che qualsiasi scrittore si prenderebbe mai la briga di stendere l'intera biografia di
Luca Volontè. Il democristo delle battaglie epiche, stavolta ha intenzione di portare in Parlamento una "
proposta di legge di riforma costituzionale per inserire il divieto di apologia del comunismo insieme al reato già previsto per il fascismo",
aka la legge Scelba-Mancino. In politica, non si sa più cosa inventare, per tentare di avere una legge con il proprio nome. Persino Calderoli e Rotondi hanno ignorato la proposta di Volontè. Se fossi in lui, rifletterei bene su questo punto, anche perchè chiedergli di rammentare il periodo che va dal 1943 al 1945, sarebbe troppo.
Oguno ha i suoi limiti.
Io, d'altra parte, non sono nemmeno comunista. Ma quando leggo queste stronzate, accompagnate da frasi come "
siamo un paese vergogna" (qualcuno dovrebbe spiegargli che sarebbe corretto dire che "
siamo un paese vergognoso", o al massimo "
un paese che dovrebbe vergognarsi". "
Paese vergogna" vorrebbe suonare come "
stato canaglia", ma non funziona altrettanto bene. Comunque, anche qui, parlare di italiano con Volontè è inutile), l'unico motivo di vergogna che mi viene in mente, è
non aver finito il lavoro nel '45-'46.
Giusto per evitare stupidi tentativi revisionistici da parte di mentecatti simili, a distanza di sessanta anni.