Mercoledì, 22 agosto 2007
Questa notizia è davvero troppo interessante per non distogliere la mia attenzione da Kurtner-Gaard, dalle mie scadenze e tutto il resto. Michela Vittoria Brambilla, la pupattola in reggicalze di Forza Italia - quella che, per intenderci, in un confronto con Soru rimase così a corto di argomenti da dover tirare fuori il fatto che " in Sardegna trattate male i cani, vergognatevi a fare la tassa di lusso, trattate male i cani" - ha registrato a suo nome, a Bruxelles, il brand del Partito delle Libertà, il nuovo progetto politico made in Berlusconi. Lui da tempo dichiarava di volerle passare lo scettro del potere, e questo sembra più che un passo verso quell'obiettivo. Nel centro-(vagamente)sinistra regna l'allegria, a causa della nuova speranza che dona questa notizia. Se ricomincia la parata dei buffoni in grande stile, dall'altra parte, allora il PD ha addirittura qualche possibilità di farcela. O almeno, è quello che spera Uòlter: forse, a paragone con la Brambilla, sembrerà credibile anche un'alleanza con Rutelli. Forse.
Sabato, 11 agosto 2007
 ...il mio spacciatore è in galera (cit.). ...m'hanno tolto i soldi per le cure mediche. ...mi hanno licenziato e non ho un cazzo da fare.
Scaldiamoci per un po' di sano subvertising in vista del 14 ottobre, con lo storico "Bevo Jagermeister perchè...". Stavolta ne vedremo delle belle.
Giovedì, 9 agosto 2007
Sono momenti di gloria, di tensione, di attesa. Il più grande gioco di emulazione della vita reale "18-28" - o meglio, gioco di appagamento simbolico, per quelli che giocavano ieri - attendeva un vincitore. Gli occhi di tutti sulla casella centrale. Due sfidanti su quattro a contendersi l'ambito titolo.
K: Qual è il nome comune del dronte, animale estintosi nella seconda metà del XVII secolo? Damiel: Il... (suspence) Damiel:... dodo (nome pronunciato con terribile magnificenza).
Alè. Almeno al Trivial Pursuit, me so' laureato prima di Klaus. Satisfaction-TU-TU-TUUUU.
Domenica, 5 agosto 2007
Due anni. Sono due anni che l'eterna diatriba tra me e Skizzo va avanti, ormai. Abbiamo lasciato dietro di noi, alle spalle delle nostre continue disquisizioni, centinaia e centinaia di morti. Di sonno.
Iniziò una sera durante la quale, per motivi ancora non del tutto chiari, il fulcro della discussione arrivò ad essere incentrato sulla natura della distinzione tra uomo e animale. Roba da far impallidire perfino Marzullo in preda a un bad trip. Dopo appena un'ora, fu chiaro il delinearsi delle opposte fazioni, capeggiate da me e dal "buon monaco". Io in difesa della qualità della distinzione, lui schierato a favore della quantità della stessa. Volendo riassumere il tutto in poche righe, mentre il sottoscritto sosteneva l'esistenza di un "qualcosa" in grado di trascendere il semplice pensiero - che la si chiami anima, scintilla vitale, o spirito poco importa - Skizzo invece proponeva un approccio del tutto materialistico: l'uomo ragiona di più quindi lo fa meglio, ma è una mera capacità complessa, somma di capacità semplici. Come dicevo, un paio di righe per spiegare il tutto. Ma si dà il caso che nessuno di noi due possieda una reale capacità di sintesi.
Mietemmo le prime vittime quella sera stessa: Saretta, Giuliano e Irene. Sara era venuta per bersi un bicchiere in santa pace, e si ritrovò al centro di una discussione feroce, che durò dalle 22 e 30 alle 5 di mattina. Finì per addormentarsi sulla sedia, lasciando il suo corpo in balia delle zanzare indigene dell'hinterland romano, povera ragazza. E quello fu solo l'inizio, ovviamente. Col passare del tempo, aumentando costantemente il numero di bottiglie corollarie allo scontro dialettico, sono aumentate le ore di dialogo, e il livello di astrusità - leggi: livello di cazzate - dell'intera speculazione. Ogni tanto qualcuno si approccia in modo costruttivo, proponendo a sua volta una tesi più o meno in linea con le nostre. Tutti ne escono distrutti. Una volta, perfino un gatto a provato a suicidarsi.
Due giorni fa, anche Jimy e Silvia hanno avuto la sfortuna di trovarsi tra noi al momento dello scoppiare del dibattito. Tre ore nette e fitte di dialogo. Concluse con la frase, esclamata tra un sorso di Sandeman e l'altro: "Lo sai che me fa a me Marx? Lo sai? ME STA A CASA A PETTINA' LE BAMBOLE".
Silenzio. Il materialismo attaccato e liquidato in stile quadrarense. Terrificante persino per me che ho elaborato la frase.
Qualcuno recentemente ha detto che la nuova classe operaia rischia di essere allo stesso tempo la nuova aristocrazia intellettuale. IMHO, tutto ciò continua a sembrarmi un dialogo tra alcolizzati. Ma è un dialogo... sublime. O no?
Venerdì, 3 agosto 2007
Attenzione: questa è un'opera di narrativa. Non interpretatela letteralmente. Avviso sul contenuto: contiene all'interno versi che descrivono o che si schierano apertamente a favore di suicidio, incesto, sadomasochismo, attività sessuali svolte in un contesto violento, omicidio, violenze raccapriccianti, uso di droga e alcool, omosessualità, voyeurismo, vendetta, sedizione nei riguardi pubbliche autorità, apologia di reato, violazioni dei diritti umani e atrocità. Cautele necessarie per la lettura: l'esposizione ai suddetti contenuti per un intervallo di tempo continuativo, o durante l'età dell'apprendimento nell'infanzia, può causare delusioni, allucinazioni, depotenziamento delle capacità cognitive e oggettive, e, in casi estremi, disordini psicologici, odio, bigottismo e violenze, tra le quali, ma non solo, fanatismo, omicidio e genocidio.
(anche questa, per gentile segnalazione di Francis. Inizio ad amarti)
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