Martedì, 31 luglio 2007
Ieri è morto Ingmar Bergman. Oggi abbiamo saputo che è morto anche Michelangelo Antonioni. In pratica, in due giorni di fila, se ne sono andati due dei più grandi registi di tutti i tempi, il primo autore di un capolavoro come Il Settimo Sigillo - insomma, stiamo parlando della morte che gioca a scacchi - l'altro di quel cult che è Zabriskie Point, solo per citare i miei preferiti (ad onor del vero, bisogna ricordare anche Michel Serrault, scomparso pure lui ieri, attore de Il Vizietto). Certo, sono i naturali segnali di come "quella" generazione stia sparendo. Triste, come cosa, ma fisiologica. Eppure, ammettiamolo: la giustizia divina non esiste, e noi non abbiamo più scuse. Ritiriamo fuori le ghigliottine, e facciamo fuori i Vanzina e Neri Parenti, prima che distruggano anche Amici Miei.
Lunedì, 30 luglio 2007
A Seriate, tra i tanti ricoverati per la partita di coca tagliata con atropina, c'è stato un marmista ventenne. Il quale si è trascinato - è il caso di dirlo - in ospedale carponi, dopo esserrsi fatto la sua bella striscia modificata, arrancando su quelli che lui identificava come "blocchetti di porfido". A quanto pare, gli infermieri sono rimasti ad osservarlo per un buon tratto di strada, mentre lui ripeteva "Devo andare in ospedale, ma devo camminare sui blocchetti di porfido, capite?", prima di riconoscere in lui le pupille dilatate all'estremo, classico sintomo dell'intossicazione da atropina.
Davanti a casi come questi, è il caso di scegliere. Scegliere di smettere con la cocaina.
Fatevi direttamente di atropina, se gli effetti sono questi.
Domenica, 29 luglio 2007
Jodee Berry di Panama City, Florida, siede al fianco del suo Yoda giocattolo nell'ufficio del suo avvocato. Berry, ex-cameriera da Hooters, ha querelato il ristorante dove lavorava, dicendo che le era stata promessa una nuova Toyota per aver vito una gara di vendita di birra nel mese di aprile. Berry, di 26 anni, credeva di aver vinto una nuova automobile, ma è stata bendata, portata nel parcheggio, e infine le è stato consegnato un "toy Yoda", uno Yoda giocattolo, il piccolo protagonista verdastro di Star Wars.
(segnalata da Francis, e dall'amico di Francis)
Sabato, 28 luglio 2007
(Questo post ha una serissima ragion d'essere. Tuttavia, la suddetta ragion d'essere non deve necessariamente essere spiegata a chi non avrà motivo di comprenderla in prima lettura)
A quattordici anni, smetti di credere in Dio. A diciassette, smetti di credere nel grande amore eterno. A venti, inizi ad avere dei seri dubbi anche sul calcio. Ed ecco compiuta la grande parabola discendente della fiducia nel XXI secolo. Il fatto è che, nella stragrande maggioranza dei casi, l'ingresso di un essere umano nell'adolescenza è accompagnato da un ottimismo di portata più che considerevole. Un liceale riesce a tirare su un gruppo musicale, e dopo le prime prove in sala, torna a casa immaginandosi già al suo terzo greatest hits. Dopo un anno di concerti nel pub del quartiere, con un pubblico composto da una mezza dozzina di persone - tutti amici e parenti - al più, quello stesso liceale riconosce a sé stesso che, in fondo, anche un contratto con una casa discografica nemmeno troppo conosciuta andrebbe bene. Dopo tre anni di prove e demo registrati, riuscire a scoparsi la più carina del pubblico, sembra al liceale (ormai universitario, o precario) la migliore delle possibili gratificazioni.
Sia ben chiaro che un ragionamento simile può essere applicato a qualsiasi categoria. Alzi la mano chi, qualche anno fa, non sognava per sé stesso un successo moralmente ed eticamente "sano" (nonostante il successo, ai giorni nostri, stia a significare più che altro una degenerazione del comportamento sociale che porta una ventenne ad aspettare Fabrizio Corona sotto casa, nella speranza di potersi far fotografare nuda e finire a fare la velina). Alzi la mano chi ora ucciderebbe qualcuno per un posto fisso, a tempo indeterminato, con un minimo sindacale di 980 €. Netti, per grazia di Dio.
E allora, dove sono finite le belle speranze? Possibile che tutte le idee geniali - romanzi, composizioni, fotografie, quadri o ancora semplicemente intuizioni - siano definitivamente sparite sotto il peso dei tempi moderni? L'ipotesi mi attanaglia, in tutta la sua terrificante possibilità. Eppure, potrebbe non essere così. Potrei vincere al Superenalotto. In fondo, perchè proprio io dovrei arrivare a ipotecarmi la casa nella speranza di diventare milionario? Oppure, potrei semplicemente continuare a provare. Inarcando un sopracciglio, cinicamente, di fronte ai parvenu delle raccomandazioni, dei pranzi di lavoro, delle aziende messe su da papà, delle scopate-trasformate-in-contratto. E, ovviamente, dei lei non sa chi sono io.
Credo che mi farò un caffè, fumerò una sigaretta, ucciderò metaforicamente qualcuno e continuerò a fare quello che faccio da sempre. Nella speranza di farlo sempre un po' meglio. Da quando non credo in Dio, Dio ha effettivamente più voglia di farsi notare da me. Da quando non credo più nel grande amore, sto vivendo delle fantastiche relazioni. Da quando non credo più nel calcio, l'A.S. Roma ha quasi rischiato di vincere un paio di volte lo scudetto. Smettendo di credere ai colpi di fortuna (e alle promesse), probabilmente qualcosa si realizzerà.
Vuoi vedere che a smettere di credere nella rivoluzione...
Mercoledì, 25 luglio 2007
Il sonno della ragione genera mostri. L'incontro di un povero informatico con il terrificante mondo dei giochi di ruolo, genera qualcosa di ben più spaventoso. Eccone la prova, in una conversazione, realmente avvenuta, dopo che il Programmatore Mascherato inviò a Damiel alcune schermate del pannello di controllo utenti. Ai posteri l'ardua sentenza su quale orrore sia il peggiore ( come farei senza di te? Ah!). Damiel scrive:è molto bello come nome “Federica”, come Clan "taglialegna", come Congrega "ingegneri" Programmatore Mascherato scrive: beh Programmatore Mascherato scrive: non è che io abbondi in fantasia Programmatore Mascherato scrive: piuttosto la cosa da notare Programmatore Mascherato scrive: è che l'unica donna di questo codice di prova fa la taglialegna Programmatore Mascherato scrive: e si rifugia "sotto terra" Damiel scrive: LOL Damiel scrive: che tra l'altro è una cosa Damiel scrive: tipica del Clan Gangrel Damiel scrive: che effettivamente, sono simil-boscaioli Programmatore Mascherato scrive: io non ce vorrei mai litiga' Damiel scrive: beh, sai, per semplificare Damiel scrive: al primo livello de potere sono capaci di farti sentire mentalmente una preda Damiel scrive: al secondo se fondono con la terra sia per dormire che per fare gli agguati Damiel scrive: al terzo je escono gli artigli dalle mano Damiel scrive: al quarto se trasformano in cane, o roba simile Damiel scrive: al quinto diventano nebbia, entrano dentro casa tua, e te rompono er culo Programmatore Mascherato scrive: ma io so fare le bollicine con la saliva Damiel scrive: questa va sul blog Programmatore Mascherato scrive: lo sospettavo Damiel scrive: LOL
|