Domenica, 22 aprile 2007
Sono in vena di partenze - non le mie consuete trasferte milanesi, però, o almeno non solo - in questo periodo. Prossima tappa: Comicon 2007. Tre giorni di fiera, che saranno tre giorni di lavoro, ma un lavoro che amo (diciamolo pure: la prospettiva dell'intervista a Moebius mi spingerebbe pure a farmela a piedi, fino a Castel Sant'Elmo). Eppure, oggi sono metaforicamente "tornato a casa", in un dato luogo. Appianando alcune divergenze, superando alcuni fraintendimenti. Gettando le basi per un futuro, nel suo piccolo, migliore. E so che parecchi iniziano già a lamentarsi per il mio sarcasmo, ma alla fine, sono fatto così, e mi dovete accettare con tutti i crismi. Non sono il figliol prodigo, purtroppo o per fortuna. Ho gridato "Wendy, sono tornato!", ma ho anche seppellito l'accetta da combattimento. Almeno con un po' di persone, se non proprio con tutte.
E poi, tornare a casa regala sempre una sensazione estremamente piacevole, sia per chi varca la soglia, sia per chi attendeva all'interno. Inoltre, se non sei il figliol prodigo, puoi stare certo che il maiale non inizierà a maledirti per il suo prossimo scannamento. Gli animalisti ci ringrazieranno, e noi lo colpiremo a tradimento per avere il prossimo cotechino a Capodanno. Da consumare "in famiglia".
Sabato, 21 aprile 2007
 Chi non ha mai letto The Invisibles di Grant Morrison, non ha idea di cosa sia il fumetto Vertigo davvero acido. E dire che io l'ho scoperto per caso, nemmeno da troppo tempo. Così, visto che le coincidenze non sono mai davvero coincidenze, un assioma che risulta facilmente comprensibile dopo aver letto quella serie, ho deciso di accantonare la collezione di Hellblazer (per cui avevo accantonato Sandman, per il quale a sua volta avevo accantonato tutto Corto Maltese a colori), e dedicarmi all'opera di Morrison. Santo autore, Grant Morrison. Dopo Moore, ho letto le opere di poche persone così completamente fuori di testa (fatta eccezione per Icke, ma lui non fa lo sceneggiatore di fumetti. Ultimamente è troppo impegnato a combattere la conquista del pianeta Terra da parte dei Rettili tetradimensionali, per dedicarsi alla narrativa per immagini. Sono scelte). Ma la teoria del complotto, si sa, è per palati fini. In particolar modo quando non si crede alla teoria del complotto in senso passivo, ma ci si adopera per renderla reale. Finisce per costituire uno stile di vita, e posso assicurarvelo. Anzi, lancio un accorato appello: chiunque abbia notizie dal mondo del complottismo hardcore, si faccia sentire. Ho sempre bisogno di nuove idee su cui perdere la testa, e soprattutto, perdere tempo.
[Post Scriptum. Ultimamente sono preso in una vicenda che mi riguarda estremamente da vicino. Credo l'unico caso della mia vita in cui non ho gridato io "al complotto!", mentre altri hanno cercato di mettermi in bocca queste parole. Vi ringrazio per il tentativo, ma davvero, azioni come le vostre non meritano un tale appellativo. Tentare di paragonarvi alle grandi cospirazioni, beh, è fatica sprecata: semplicemente, non è il vostro livello. Comunque sia, prometto di ripagare i vostri sforzi con una moneta di valore ben superiore a quella che avete provato a propinarmi. So essere generoso. Fine del post scriptum.]
Venerdì, 20 aprile 2007
Addio piattaforme di providing per il blog. Ho cambiato regime. Non proprio ripartendo da zero, ma, finalmente, prendendo uno spazio apposito per scrivere sul web. La setta di accoliti che segue in giro per il mondo le mie mosse da Gran Maestro della Distruzione di Massa lo reclamava a gran voce, ed eccolo qua: Damiel: Teorie e Tecniche di una Jyhad Quotidiana. Ovviamente è tutto da sistemare: importare (a mano) i vecchi post, sistemare la grafica (anche se la matita di Eva fatta dalla Robb è semplicemente grandiosa), e ordinare il tutto secondo uno schema mentale vagamente umano.
Comunque sia, non credo che cambierò le combinazioni di colori del testo. Sono forti, aggressivi, e fanno male agli occhi. Ho intenzione di aiutare centinaia di onanisti a trovare una buona scusa per la perdita della vista. Basta con le pippe, da oggi potete dare la colpa al mio blog. Spargete la voce, segaioli.
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