La mia recensione ufficiale di "
Spider-Man (:ci voleva davvero un) 3 (?)"la trovate, as usual,
qui. Ma gli usi e i costumi di questo blog non vi consentiranno di passarla liscia. Visto che sono le due di notte, visto che ho assistito all'anteprima nazionale, e visto che ho scritto la mia recensione da bravo redattore, adesso tocca a voi subire un mio nuovo, accorato appello.
Uccidiamola, questa stronza di una Zia May. A Zio Ben il servizietto l'hanno già fatto: dunque perchè attendere?
"Da grandi poteri" deriveranno pure "grandi responsabilità", ma sinceramente, non ne possiamo più.
'Sto Spider-Man non lo risolleva manco un simbionte alieno cascato sulla Terra con un meteorite, e questo è giusto che lo sappiate, ma soprattutto, non
lo tira su di morale (e non gli tira su neanche qualcos'altro) nemmeno quell'emerito figone di
Gwen Stacy. Per ammetterlo io, che non posso certo dire di amare le bionde, vuol dire davvero qualcosa. Dovrebbe essere evidente a tutti che l'influsso della vecchiaccia ha distrutto ogni normalità nel giovane Parker, molto più di quanto possa aver fatto il morso del ragno radioattivo. Prendiamo alcuni esempi, sempre tratti da
Spider-Man 3 di
Sam "Era meglio se continuavo con gli zombi che almeno sono fighi davvero" Raimi (ho troppo rispetto per
Stan Lee per deprecare il fumetto originario e - almeno in parte - la sua evoluzione):
- la tua ragazza viene a casa tua (o meglio, in quel cesso di monolocale dove passi il tempo a fare le prove con la calzamaglia e ad ascoltare la radio delle guardie) chiedendoti attenzione perchè l'hanno licenziata, e tu la molli per andare ad occuparti di una gru fuori controllo.
- di fronte alla succitata tua ragazza, la sera prima di chiederle di sposarti, baci pubblicamente una bionda (di cui parlerò al prossimo punto) davanti 3000 cittadini circa, di cui all'incirca 500 giornalisti. Non si chiama sfortuna nel tradimento. Si chiama essere un coglione.
- la figlia del capo della polizia (leggi: contributi pagati, multe evase, trasferte allo stadio senza controlli) ti batte i pezzi sia come Peter Parker che come Spider-Man, e tutto quello che riesci a fare è ballare il tango come un deficiente in un locale dove tra l'altro fanno musica jazz (ballare il tango sul jazz è come ballare il tuca tuca sulla drum'n'bass, per intenderci), locale dove tra l'altro lavora la tua ex.
- quando il tuo migliore amico comincia evidentemente a battere i pezzi alla tua donna (quando non è impegnato a smaciullarti le ossa), l'unica cosa che sei in grado di elaborare come controstrategia è camminare in giro per New York muovendoti come i Bee Gees nel video di Stayin' Alive.
Insomma, Peter vecchio mio. Tu stai vivendo una grossa crisi. Almeno, facessi
outing e ti mettessi col giovane
Goblin: quantomeno erediteresti una bella sommetta, e ti saresti pure levato di torno un nemico pericoloso (tra l'altro
James Franco è un bel ragazzotto, e in America stanno già avanti con le unioni civili. Ti prego, riflettici). Ma non puoi. Perchè sei un fregnone, fondamentalmente. La faccia di
Toby Maguire è perfetta per la parte: mi chiedo ancora se il casting per quella parte sia stato realizzato
su questo sito. E l'influsso di Zia May è palese, più il film va avanti: quando il buon vecchio
Spidey comprende come massacrare
Venom (che prima gli ha soffiato il posto di lavoro, poi gli ha appeso la donna a 800 metri da terra, e infine lo sta soltanto minacciando di infilzarlo con una spranga), lui tenta di salvare Eddie Brock, uccidendo solo il simbionte. Zia May sarà fiera di te: ma se poi arriva
Spider-Man 4 con
Carnage che ti spacca le gambe, io sono felice. Ma proprio contento, guarda.
P.S: comunque sia,
Bruce Campbell nel ruolo del cameriere che cita gloriosamente
Monty Python's The Meaning of Life è spettacolare. Vale da solo il film. Per noi rimarrai sempre
Ash, Bruce.
Raimi non ti merita. No davvero.