“Baroni, padroni,
pompieri, aspiranti dirigenti,
topi di sezione, oscuri burocrati,
gente con la linea in tasca,
forse tra qualche giorno ce ne andremo e proverete a dimenticare
tornando con: bacheche, circolari, processo democratico, giornali,
registri, libri mastri, orpelli, specchietti, proposte in positivo, azioni costruttive,
delegati e mozioni (ma non rompete i coglioni)
Direte: «era un fuoco di paglia, un’oscura marmaglia senza proposizioni»
(ma non rompete i coglioni)
Ma tutto questo non è stato invano, noi non dimentichiamo…
Per il vostro potere fondato sulla merda, per il vostro squallore,
odioso, sporco e brutto…
Pagherete caro
pagherete tutto.”
Collettivo “Resa dei Conti”
(Sebbene esista chiaramente una via d’uscita dal circolo vizioso delle esperienze ridondanti, a distanza di trent’anni, cambiano i soggetti perché è cambiato lo spirito. Le parole – almeno, non tutte – possono restare. E anche il messaggio scritto su quel muro, e rinatoci dentro in questi anni di rabbia e nausea)