Stupri

Rilancio l’”atto di ribellione collettiva” proposto da Femminismo a Sud a riguardo delle foto (di cui una è pubblicata appositamente in apertura di questo articolo) del calendario Pirelli 2009. Riporto dal post citato:

La delizia del sito del calendario Pirelli è che la prima cosa che ti fanno fare è dare un ok ad un accordo nel quale dichiari di essere consapevole che se usi, copi, diffondi una foto senza il loro consenso incorri in tutte le possibili sanzioni legali esistenti. Il copyright è più importante della denuncia sociale antisessista?

Io propongo un atto di ribellione collettiva. Ripubblichiamo questa foto in tante/i con la paternità che effettivamente ha.

Siamo state stuprate per secoli. Potremo almeno rivendicarci il copyright di una violenza (simulata, senz’altro ma che importa) immortalata dalla “grande” firma che ha tirato fuori questo popo’ di prodotto “artistico”?

L’articolo prosegue poi con un interessante “manifesto per il diritto alla critica di genere e per una responsabilizzazione del mondo della cultura“, che l’autrice propone in versione “1.0″ (e di cui, personalmente, mi auspico di vedere una versione 2.0 al più presto).

Intanto, una compagna mi ha scritto una mail, chiedendomi se mi sono mai fermato a riflettere sullo “stato d’eccezioneda un punto di vista di genere. Le rispondo qui – dovrebbe essere la funzione di un blog, in fondo – e ammetto di non aver probabilmente approfondito come avrei dovuto la questione da quella particolare angolazione, probabilmente limitandomi a delle considerazioni che forse rimangono un po’ troppo superficiali (ad esempio, la subordinazione della donna nella società “normalizzata” e la paura come strumento repressivo di genere). A questo punto però, rilancio io: portiamo avanti il discorso insieme, lavorando “con lentezza” ma collettivamente all’argomento (in finale ho anche la certezza che un uomo non possa davvero cogliere certi particolari di un’analisi improntata a questo discorso).
E vediamo cosa ne esce fuori.


2 responses so far, want to say something?

  1. Mau says:

    Ciao vecchio mio!! Mi spiace non esserci visti di recente..
    “Congratulescions” per il nuovo vestito, un abbraccio forte!
    M.

  2. Lune says:

    le foto non le conosevo e devo dire… che sono senza parole!

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