Coerenti, prego

Certa gente non sa scrivere. Intendiamoci, non è sempre un problema di contenuto, spesso e volentieri è un problema formale. Così capita che un sindacalista di base, per tentare di promuovere al meglio la sua campagna di boicottaggio nei confronti di Israele, si ritrovi ad elencare una serie di negozi gestiti da ebrei. Ora, sul boicottaggio attivo, nessuno può dire nulla – lo si può trovare corretto, scorretto, inutile, fondamentale, e così via. Persino tra compagni, si hanno posizioni differenti a riguardo – ma di certo, il sindacalista in questione ha fatto la sua bella cazzata. L’ha fatta dando la spalla ai tre porcellini confederali CGIL-CISL-UIL, che appena possono si gettano contro il sindacalismo di base e autorganizzato.  L’ha fatta dando un buon pretesto ai sionisti d’Italia, che hanno cominciato a saltellare indignati additando il movimento pro-Gaza come un branco di antisemiti. L’ha fatto fornendo un appiglio alla politica istituzionale, che non ha risparmiato un’agenzia di stampa dalle dichiarazioni più becere sulle “nuove liste di proscrizione” ad opera dei soliti facinorosi di sinistra, più fascisti dei fascisti. Eh beh, la cazzata l’ha fatta, lo ammettiamo tutti. C’è gente che non sa scrivere.

Il problema è che c’è troppa gente che non sa leggere. Non che i mass media aiutino, nel processo di informazione: tuttavia, sarebbe lecito domandarsi come mai nessuno si sia accorto del fatto che proprio gli stessi strenui difensori di Israele – i vari Alemanno, i vari neofascisti ripuliti del PDL, e così via – stiano tentando di far approvare una legge un po’ particolare. Una legge che vorrebbe equiparare repubblichini e partigiani, sdoganando la Repubblica Sociale di Salò, il fascismo delle Brigate Nere e delle violenze antipartigiane, e – en passant, è naturale – l’antisemitismo di chi, dal ’43 al ’45, ha fatto deportare (leggi: condannato a morte) un numero incalcolabile di uomini e donne di religione ebraica. Che insomma, non è l’unica motivazione per condannare storicamente fascisti di ieri e di oggi, ma il suo bel peso ce l’ha. Lo tengono nascosto bene – molto bene – ma se si sapesse leggere, probabilmente ci si rifletterebbe molto meglio sopra, prima di dare del fascista a chi tenta di opporsi al genocidio palestinese in corso, e di dare dell’eroe a chi vigliaccamente ha torturato e ucciso i suoi stessi concittadini, perché lottavano per la libertà, o perché semplicemente “ebrei”.  No?


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